Banche italiane a prova di stress. Otto bocciate nell'UE

Venerdì, 15 luglio 2011 - 17:28:00

Le banche italiane superano ampiamente gli stress test. Oggi Unicredit, Intesa SanPaolo, Mps, Banco Popolare e Ubi hanno infatti conservato dopo gli shock un Core Tier 1 ben oltre il 5%. Nella media il sistema bancario italiano ha conservato, post-stress, un Core Tier 1 al 7,3% quello della media europea e' al 7,7%, ma nei test dello scorso anno il sistema bancario italiano viaggiava al 7,4% e quello europeo all'8,8%. La forchetta si e' dunque ridotta ad appena lo 0,3% rispetto al precedente divario dell'1,4%. Vi ha contribuito certamente la decisione dei gruppi tricolori di raccogliere l'invito del governatore della Banca di Italia, Mario Draghi, a procedere al rafforzamento patrimoniale. Prima Unicredit per 4 miliardi, poi Banco Popolare 2 miliardi, Intesa SanPaolo 5 miliardi, Ubi 1 miliardo, Mps 2,15 miliardi. Ma non c'e' solo questo, forse lo scorso anno molte banche europee avevano goduto di scenari di shock meno severi di quelli di quest'anno.

La tornata dei test del 2011 e' stata certamente piu' severa a partire dalla definizione di patrimonio: non piu' Tier 1 ma Core Tier 1, il capitale di maggiore qualita'. Poi ipotesi piu' pessimistiche sull'andamento del Pil europeo con una contrazione del 4% nel biennio 2011 e 2012,aumento degli spread sul debito sovrano, crescita dei tassi di interesse interbancari, declassamento del rating sulle cartolarizzazioni. Per passare l'esame, dopo gli shock le banche avrebbero dovuto mantenere un Core Tier superiore all'5%. I risultati per le banche tricolori sono stati buoni: Unicredit 6,7%, Intesa SanPaolo 8,9%, Ubi 7,4% Mps 6,3%, Banco Popolare 5,7%.

''I risultati degli stress test hanno mostrato la solidita' delle banche italiane. Non c'e' bisogno di interventi sul capitale, noi da parte nostra continueremo a vigilare come e' nostro compito'', ha commentato Fabrizio Saccomanni, Direttore generale di Bankitalia. Ma resta fresco il ricordo degli attacchi speculativi ai titoli bancari. ''Venerdi' scorso si era diffusa la notizia che le banche italiane non avrebbero superato i test. Per questo siamo intervenuti. Speriamo che i risultati allentino la pressione sulle banche che subiscono gli aumenti degli spread sul debito sovrano. C'e' un legame tra le due cose, oggi speriamo di averci dato un taglio'', ha spiegato Saccomanni. Quanto alle banche europee, infine, su 91 esaminate, 8 non hanno superato il test e dovranno ricapitalizzarsi.

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