Mercati/ Bancomat Bce per gli istituti europei. All'Eurotower chiesti quasi 500 mld. Credit crunch, Draghi ci mette una pezza

Boom di richieste per 489 miliardi di euro da parte delle banche europee alla Bce, nella sua prima asta di finanziamento a tre anni, per quantitativi illimitati. I prestiti sono stati concessi a un tasso fisso agevolato dell'1% e all'operazione hanno partecipato 523 istituti di credito.
L'operazione odierna della Bce è senza precedenti e punta ad evitare un credit crunch, una crisi di liquidità sul mercato interbancario, oltre a fornire alle banche soldi cash, che gli istituti potranno girare all'economia reale e cioè alle imprese e ai consumatori.
Il primo obiettivo delle banche sarà quello di utilizzare i prestiti agevolati della Bce per il rimborso dei debiti in scadenza. Poi potranno usare i soldi, come gli ha esplicitamente chiesto il presidente delle Bce Mario Draghi per finanziare le imprese e/o, se lo vorranno, per comprare titoli di Stato dei paesi europei europei in difficoltà.
All'operazione hanno partecipato anche gli istituti italiani che hanno potuto beneficiare dei bond garantiti dallo Stato (come previsto dal decreto salva-Italia), offerti come collaterali. L'Eurotower organizza regolarmente delle operazioni di rifinanziamento: si tratta di momenti in cui tutte le banche d'Europa possono prendere in prestito, al tasso super-agevolato dell'1%, tutti i soldi che vogliono. Le quantità sono illimitate. C'è però un solo "paletto": le banche devono consegnare alla Bce obbligazioni (titoli di Stato, ma anche bond bancari o aziendali) in garanzia per tutto il tempo della durata del finanziamento. Questo negli ultimi tempi è diventato un problema, perché i titoli da dare in garanzia iniziano a scarseggiare.
Ecco perché il Governo Monti (come in altri Paesi) è intervenuto. Ha dato alle banche la possibilità di emettere nuove obbligazioni, su cui lo Stato mette una garanzia senza aumentare il debito pubblico, per un importo massimo pari al patrimonio di vigilanza di ogni istituto. Dato che, secondo Bankitalia, il patrimonio totale delle banche italiane è pari a 228 miliardi di euro, a tanto potrebbero arrivare le nuove emissioni: gli istituti possono quindi creare "artificialmente" nuovi titoli, fino a tale importo, con il solo scopo di darli in garanzia alla Bce.
Sulle aspettative di un allentamento della crisi dell'eurodebito, i mercati hanno ritrovato un po' di fiducia. In Borsa, le contrattazioni hanno ritrovato il segno più per la seconda seduta consecutiva, mentre il differenziale di rendimento tra Btp decennali e Bund equivalenti è sceso nettamente sotto quota 450 punti, a quota 448 punti, dopo aver chiuso ieri a 465 punti. A 309 punti lo spread del bonus spagnolo sui Bund e a 115 quello del decennale francese sugli equivalenti titoli tedeschi a 112 punti.


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