Stipendi/ Calearo boccia la Lega. Ad Affari: "Il contratto di lavoro federale non funziona"

Venerdì, 12 giugno 2009 - 17:29:00

CALEARO DIXIT...
- "Se uno
ha una azienda a Bolzano e una a Messina che fa?"
- "Hanno una idea troppo localista del fare impresa"
- "Gli imprenditori italiani sono in allarme: c'è la paura folle che il "regionale" diventi un terzo livello di contrattazione, in aggiunta al nazionale e all'aziendale"
- "La soluzione giusta è la Flex Security, ci stiamo lavorando con Ichino, Baretta, Cazzola e Versace"
- "La Serracchiani parla come mangia, è quello che ci vuole"
- "Mi piace Dellai che in trentino si è alleato con l'UDC. Gli operai votano Lega, ma il Veneto è una terra molto moderata, molto democristiana. Dobbiamo tornare alle radici."

Lo aveva annunciato Bossi nel suo ultimo comizio prima del voto e ce lo ha poi confermato Calderoli a risultato elettorale acquisito (si veda a proposito l'intervista su Affaritaliani.it del 9 giugno scorso), ora ne parlano tutti: la Lega dice basta alla busta paga uguale per tutti, vuole stipendi diversi da Nord a Sud perché al Nord la vita è più cara. Vuole, cioè, il contratto di lavoro territoriale, o - meglio - regionale, o meglio ancora federale. Definizione quest'ultima particolarmente appropriata al fatto che il mezzo per raggiungere il fine si chiama Federalismo, riforma che finora ha vissuto molto di teoria e poco di pratica ma - e non si fa fatica a crederlo - nelle prossime settimane verrà riposizionata sulla rampa di lancio dei lavori parlamentari, e trattenere il missile leghista stavolta sarà dura… Insomma, con il Contratto di Lavoro Federale (C.L.F., lo chiameranno così)  si va al dunque, alla prassi avrebbe detto Marx.

Lei, Calearo che dice?
"Che non funziona".

Cosa? Perché?
"Scusi, mettiamo che lei abbia una azienda in Veneto e una in Sicilia. Che fa?"

Che faccio?
"Lasci dire a me, che è il mio lavoro… Ehm… Il mio ex-lavoro, ma ancora me ne dispiaccio… Insomma, se un imprenditore ha una azienda a Bolzano e l'altra a Messina, come fa ad avere due contratti diversi? A parte il fatto che significherebbe rendere davvero diverse le popolazioni italiane, e questo non mi sembra corretto… E Come fa a spiegare agli operai siciliani che devono guadagnare di meno? Senza parlare dei problemi di contabilità… Guardi,  l'idea della Lega andrebbe forse bene per le piccole imprese, magari per qualche media impresa… Ma se lo portiamo su una scala nazionale è inapplicabile. Hanno un'idea troppo localista del fare impresa, non hanno una visione del sistema paese. Chi ha un sistema strutturato lo capisce subito… Pensi ad esempio alle catene di supermercati, ma sa a quali e quante complicazioni andrebbero in contro?"

Massimo Calearo
Massimo Calearo

Quali e quante?
"Per brevità le dico la più grossa, la principale, quella che mette in allarme tutti gli imprenditori italiani… C'è la paura folle che questo diventi un terzo livello di contrattazione. Cioè che al contratto nazionale e al contratto di secondo livello, quello cosiddetto aziendale, si aggiunga in futuro anche il contratto territoriale, regionale. E se così fosse saremmo al paradosso, sarebbe una pazzia! Per parlare di un nuovo livello di contrattazione, prima bisognerebbe avere la certezza matematica che verrebbe tolto uno dei due livelli di contrattazione esistenti. E' la conditio sine qua non. Ma se si immagina di cancellare il livello nazionale, avranno la CGIL contro e… beh, la vedo un po' duretta…" 

Non c'è solo la CGIL però…
"La CISL, è vero, punta molto sul contratto territoriale perché loro hanno molte aziende di piccole dimensioni che non hanno il contratto di secondo livello, l'aziendale. Quindi il loro ragionamento è un po' quello di chi non riuscendo a entrare dalla porta, prova a entrare dalla finestra… Ma la soluzione giusta è un'altra ancora…"

Lei la conosce?
"Io la sto studiando, insieme a Pietro Ichino, a Barretta, a Cazzola, a Santo Versace…"

Scusi: il giuslavorsita Pietro Ichino e Pier Paolo Barretta (che è un exCisl) sono parlamentari del PD, Cazzola ha un passato a sinistra ma ora è deputato PDL e anche l'imprenditore dell' Italian Style Santo Versace è un parlamentare di centrodestra. Cos'è questa task-force semitrasversale e semiclandestina?
"Trasversale sì, clandestina per niente: siamo tutti alla Camera dei Deputati e da tempo parliamo di FLEX SECURITY…"

Parlare in italiano no?
"Si aggiorni…  la FLEX SECURITY è, appunto, la soluzione giusta  per dinamicizzare i contratti di lavoro".

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