Retribuzioni/ Stipendi giù a novembre: divario con i prezzi mai così alto dal 1997
Le retribuzioni contrattuali orarie hanno segnato una crescita tendenziale dell'1,5% a novembre, la piu' contenuta dall'ottobre 2010. Lo riferisce l'Istat. Su base mensile l'indice e' rimasto invariato per il secondo mese consecutivo.
Su base annua, la forbice tra l'aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,5%) e il livello d'inflazione (+3,3%), ha toccato una differenza pari a 1,8 punti percentuali. Si tratta del divario più alto almeno dal 1997, che aggiorna il precedente 'record'.
Nella media del periodo gennaio-novembre 2011 l'indice e' cresciuto dell'1,8% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. Le retribuzioni orarie contrattuali registrano un incremento tendenziale dell'1,9% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione. I settori che a novembre presentano gli incrementi maggiori rispetto allo stesso mese dell'anno precedente - fa sapere l'Istat - sono: gomma, plastica e lavorazioni minerali non metalliferi e attivita' dei vigili del fuoco (per entrambi +3,1%).
Tutti i comparti della pubblica amministrazione, a eccezione dei vigili del fuoco, registrano, invece, variazioni nulle. Alla fine di novembre 2011 - si legge ancora nella nota - i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica corrispondono al 68,6% degli occupati dipendenti e al 63,1% del monte retributivo osservato. La quota dei dipendenti in attesa di rinnovo e' del 31,4% nel totale dell'economia e del 10,7% nel settore privato. L'attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto e', in media, di 23,9 mesi nel totale e di 26,6 mesi nell'insieme dei settori privati.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































