South Stream/ Eni scende al 20%: entrano Edf e Wintershall
E' stato firmato questa mattina a Sochi l'accordo tra Gazprom, ENI, EDF e Wintershall per la creazione della joint venture che realizzera' della parte offshore del gasdotto South Stream. Lo annuncia Gazprom spiegando che ''in base a tale accordo, l'ENI ridurra' la propria partecipazione alla joint venture dal 50% al 20% mentre EDF e Wintershall ne entreranno a far parte con il 15% ciascuna''.
L'accordo e' stato firmato da Henri Proglio, amministratore delegato di EDF, Paolo Scaroni, amministratore delegato di ENI, Alexei Miller, amministratore delegato di Gazprom e da Rainer Seele, amministratore delegato di Wintershall, alla presenza di Marcel Kramer, amministratore delegato di South Stream. In base all'accordo, spiega Gazprom, all'italiana ENI viene attribuita una partecipazione del 20% all'interno della joint venture incaricata della realizzazione della parte offshore di South Stream mentre alla francese EDF ed alla tedesca Wintershall viene attribuita una partecipazione del 15% ciascuna. Il rimanente 50% e' detenuto da Gazprom.
La parte offshore di South Stream, che si snoda attraverso il Mar Nero per una lunghezza totale di circa 900 km, colleghera' direttamente le vaste riserve della Russia con i consumatori dell'Unione europea attraverso quattro condutture. ''L'accordo di questa mattina costituisce un'importante pietra miliare - ha commentato Marcel Kramer, amministratore delegato di South Stream - Accolgo con piacere questi importanti partners che hanno deciso di unirsi dietro a South Stream. La fornitura di gas e' disponibile, i mercati europei ne hanno bisogno, e noi abbiamo i mezzi finanziari e tecnologici per sviluppare un progetto offshore di tale grandezza''.
E' previsto che South Stream inizi le operazioni commerciali entro la fine del 2015. Le compagnie che partecipano in South Stream Transport AG intendono prendere la decisione finale sull'investimento entro la fine del 2012, prima che nel 2013 inizi la costruzione. Gazprom spiega infine che ''a breve, lo studio di fattibilita' verra' finalizzato e, tra le varie cose, individuera' in maniera definitiva il percorso sia della parte offshore che della parte onshore del gasdotto. Cio' dara' la possibilita' a South Stream di avviare, nei paesi interessati, le valutazioni di impatto ambientale cosi' come le procedure per ottenere le concessioni necessarie''.



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