Solare/ Siemens punta su Archimede
Siemens punta sulla tecnologia solare termodinamica sviluppata dall'Enea ed acquisisce il 28% del capitale di Archimede Solar Energy, la societa' del Gruppo Angeloni Industrie che e' l'unico produttore al mondo di tubi ricevitori solari a sali fusi, elemento centrale della tecnologia Enea. L'accordo e' stato presentato dal presidente dell'Ente, Luigi Paganetto, dall'amministratore delegato di Siemens Energie Rinnovabili, Rene Umlauft, e dal presidente del consorzio Archimede Solar Energy Gianluigi Angelantoni.
Siemens, gia' leader nelle turbine a vapore per centrali solari a concentrazione, promuovera' la nuova tecnologia Enea con la sua rete commerciale presente in 197 paesi. In quest'ottica e' gia' prevista la realizzazione di un impianto dimostrativo ''stand alone'' presso gli stabilimenti del Gruppo Angeloni, oltre che il completamento dellimpianto da 5 MW dell'Enel a Priolo. In piu', grazie ad un accordo con Confindustria Lazio, e' prevista la realizzazione di un impianto termodinamico da ben 30 MW che dovrebbe sorgere nella provincia di Latina con un investimento di 120-150 milioni di euro.
''L'ingresso nel capitale di Archimede Solar Energy rappresenta un passo importante nella nostra strategia di sviluppo - ha detto Umlauft - nei prossimi anni l'interesse per questa nuova promettente tecnologia e' destinato a rafforzarsi''. Siemens stima per il solare termodinamico una crescita annuale a due cifre fino al 2015 con un valore complessivo di oltre 10 miliardi di euro. L'azione commerciale di Siemens sara' concentrata nella cosiddetta ''Solar Belt'' e tocchera' aree come la Spagna, il Cile, il Brasile, gli Stati Uniti, l'Australia e la Cina.
Oltre, ovviamente, all'Africa dove la tecnologia consente di risolvere sia il problema della produzione elettrica dal sole sia quello della produzione di acqua potabile attraverso l'acqua di mare fatta evaporare njelle turbine. ''La tecnologia non si ferma - ha sottolineato Paganetto - e pensiamo che la nostra possa portare ad altri sviluppi nel paesi in via di sviluppo per la desalinizzazione dell'acqua. L'accordo di oggi costituisce un'ulteriore conferma dell'interesse che suscita la tecnologia del solare termodinamico sviluppata dall'Enea sia a livello nazionale che internazionale''.
La tecnologia del solare termodinamico si basa su specchi parabolici che concentrano l'energia del sole per scaldare un fluido capace poi di produrre vapore da mandare nelle turbine. Quella dell'Enea si basa su un processo basato sull'intuizione del premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia che ha sviluppato un nuovo fluido composto da una miscela di sali fusi capaci di raggiungere una temperatura di 550 gradi rispetto ai circa 380 gradi dei fluidi tradizionali. Previsto anche un sistema di accumulazione del calore prodotto che consente di produrre elettricita' anche di notte. Sono necessari dai 2 ai 4 ettari di spazio per la produzione di ciascun megawatt elettrico con un costo, in questa fase sperimentale, di circa 4 milioni di euro a MW. L'accordo con Siemens e lo sviluppo degli impianti di produzione del Gruppo Angelantoni consentiranno un sostanziale abbattimento dei costi.



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