Semestrali/ Piacciono alla borsa i numeri di Immsi e Intesa Sanpaolo, Impregilo conferma le stime
Giornata di semestrali a Piazza Affari, dove a tener banco sono i numeri di Intesa Sanpaolo, comunicati a mercato aperto e subito premiati con un deciso rialzo del titolo, Montepaschi, che invece ha optato per diffonderli dopo la chiusura della seduta regolare, oltre che di alcuni gruppi tra cui Impregilo e Immsi, quest’ultima in netto rialzo dopo la conferma
INTESA SANPAOLO - Il gruppo guidato da Giovanni Bazoli e Corrado Passera chiude i primi sei mesi dell’anno con un utile in calo del 41,3% (da 5.286 a 3.105 milioni di e uro), un risultato che sconta tra l’altro il netto calo delle commissioni nette (-6,1%, da 3.341 a 3.137 milioni di euro), oltre che dei proventi dell’attività di negoziazione (da 801 a 284 milioni di euro, -64,5%) e del risultato dell’attività assicurativa (da 300 a 186 milioni di euro, in calo del 38%).
Il risultato netto del solo secondo trimestre (1.320 milioni di euro) è tuttavia sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (1.357 milioni), discostandosi di poco dalle attese di consensus (1.347 milioni). Numeri che consentono a Piazza Affari, dove il titolo appare in netto recupero (+6,1% a mezzora dal termine, oltre il doppio del rialzo dell’indice S&P/Mib), di tirare il fiato e concentrarsi sulle prospettive future.
Se l’esposizione ai subprime appare trascurabile (su 5 miliardi di investimenti di portafoglio, l’esposizione ai subprime pesa meno di 14 milioni di euro a fronte di un valore nominale di 169 milioni) e la forza sul retail domestico protegge la banca dalle turbolenze internazionali, il rallentamento dell'economia italiana potrebbe frenare la crescita della banca, che per rafforzare i coefficienti patrimoniali procedere alla dismissioni di alcuni asset.
IMMIT - A fronte di un totale quantificato in oltre 8 miliardi di asset “non core”, uno di questi sarà certamente Immit, la società immobiliare del gruppo che avrebbe dovuto essere quotata la scorsa primavera e che il gruppo è invece ora “vicino a vendere” per garantirsi l’obiettivo di un Core Tier1 ratio pari almeno al 6%, come ha confermato Passera nel corso della presentazione dei conti dell’istituto agli analisti finanziari italiani. Per lo stesso motivo per ora non si profilano all’orizzonte acquisizioni di sorta, mentre per quanto riguarda la politica dei dividendi viene confermato “il payout come fissato nel piano industriale 2007-2009”
IMPREGILO - Tra le altre semestrali diffuse in giornata, convincono meno i numeri di Impregilo, in crescita a fine giornata del 2,5% circa, poco sopra l’incremento medio degli indici di borsa. In questo caso a fronte di un utile netto balzato su base annua da 5,3 a 149,7 milioni di euro, i ricavi sono passati da 1.282,7 a 1.322,2 milioni (+3,1%). Il portafoglio complessivo del gruppo ammontava a fine semestre a 16,8 miliardi di euro, di cui 9,1 miliardi nei settori Costruzioni e Impianti e 7,7 miliardi relativi al portafoglio a vita intera del settore Concessioni. Numeri comunque sufficienti per far ritenere che salvo “fatti o eventi ad oggi non prevedibili”, non sussistano “particolari criticità legate al raggiungimento degli obiettivi comunicati al mercato per il corrente esercizio”.
IMMSI - Occhi puntati infine su Immsi: la capogruppo di Roberto Colaninno ha approvato una semestrale che vede l’utile netto passare a 26,3 milioni di euro, in crescita rispetto ai 23,6 milioni del primo semestre 2007 nonostante il calo del fatturato consolidato a 975,9 milioni (rispetto ai 1.033 milioni di una anno prima), a causa in particolare della riduzione dei ricavi del gruppo Piaggio che peraltro vede migliorare la propria redditività. Poco brillanti, ma migliori di quanto temuto, anche gli altri numeri: il margine operativo lordo cala a 120,3 milioni da 141,2, l’utile operativo a 71,8 milioni (-27,8%), l’utile ante imposte a 56,87 milioni (-29,2%), mentre l’indebitamento finanziario netto sale a 515,8 milioni, rispetto ai 428,2 milioni di un anno prima.
INTERMARINE - A galvanizzare il mercato, tuttavia, consentendo al titolo di guadagnare oltre il 13%, ci pensa il settore navale, che grazie alla commessa vinta per la costruzione di 3 cacciamine per la Marina Finlandese da parte di Intermarine (divisione dei Cantieri Rodriquez), potrà registrare una redditività operativa positiva nel secondo semestre dell’anno.
ALITALIA - Sul fronte Alitalia, infine, via libera al presidente Colaninno alla definizione di accordi che consentano la partecipazione al piano “Fenice” per un impegno massimo di 150 milioni di euro (meno dunque dei 200 milioni finora ipotizzati) in cambio della presidenza della “nuova” compagnia che, salvo altolà di Bruxelles, dovrebbe ereditare parte della flotta e le rotte lasciando debiti ed esuberi ad una “bad company”.
Di Luca Spoldi



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