Semestrali, Festeggiano Fastweb e Saras, mentre piangono Seat e Telecom Italia
In una giornata dominata dagli annunci, sui principali listini azionari internazionali, dei risultati di alcune tra le compagnie assicuratrici più importanti del mondo, come Allianz, Aegon e soprattutto American International Group (che conosce la sua peggiore giornata dal novembre 1992 a questa parte a Wall Street, col titolo in calo del 16,5% dopo una trimestrale peggiore del previsto e per la possibilità di un aumento di capitale dopo aver dovuto contabilizzare oltre 18 miliardi di perdite negli ultimi tre trimestri), anche a Milano si fa la conta di chi vince e chi perde tra le società che hanno pubblicato i loro dati in giornata.
Fastweb appartiene certamente alla prima schiera, visto che il titolo chiude in rialzo del 6,5% dopo una sospensione per eccesso di rialzo, grazie all'annuncio di aver chiuso il primo semestre in utile per 14,9 milioni di euro, contro una perdita di 14,9 milioni nei primi sei mesi del 2007; per il secondo trimestre il risultato netto è positivo per 25,9 milioni (5,8 milioni del secondo trimestre dello scorso anno).
Nel semestre i ricavi sono aumentati del 14% a 814 milioni con un'accelerazione nel secondo trimestre (+18%) e un incremento di 135 mila (+11,9%), di cui 60 mila nel solo secondo trimestre. La società telefonica controllata da Swisscom ha inoltre alzato a circa 560 milioni il target di Ebitda per l'intero 2008 (inclusa una posta straordinaria di 30 milioni contabilizzata nel secondo trimestre).
Di tutt'altra musica i conti di Seat Pagine Gialle, che chiude i primi sei mesi dell'esercizio con una perdita netta di 45,6 milioni, in peggioramento di 14,6 milioni sullo stesso periodo del 2007, ed un risultato operativo in calo del 28,4% a 68,5 milioni. Le note positive vengono in questo caso dal free cash flow che sale a 273,8 milioni (+2,8%) e dall'indebitamento, che a fine giugno ammontava a 3,152 miliardi di euro, in calo di 122 milioni rispetto a fine 2007
Per quanto riguarda l'intero 2008, la società guidata da Luca Majocchi ha confermato i target ribadendo di prevedere un Ebitda attorno ai 610 milioni di euro ed una cassa disponibile per il rimborso del debito di 180 milioni, mentre il risultato netto consolidato dovrebbe essere in utile. Conferme che non hanno evitato al titolo, in rialzo al mattino in attese dei numeri, di perdere quota nella frenata generale accusata dal mercato italiano nel pomeriggio, con una chiusura in rosso di circa un punto percentuale.
C'è poi chi reagisce, anche in questo caso in modo molto differente, a numeri diffusi ieri sera: nel caso di Saras, in crescita di 4 punti percentuali, il mercato è apparso soddisfatto di un primo semestre chiuso con ricavi in crescita del 39% su base annua a 4.460 milioni di euro e con un utile netto adjusted di 172 milioni di euro (+14%). Decisamente diversa la reazione di Telecom Italia, che quattro punti li perde ridiscendendo sotto gli 1,10 euro per azione dopo un secondo trimestre in rosso da parte della controllata Tim Brasil.
Poco sembra contare che la perdita si sia assottigliata a 34,06 milioni di real (14 milioni di euro circa) dai 107,9 milioni (44 milioni di euro) di un anno prima, a fronte di un aumento del 4,1% dei ricavi a 3,186 miliardi di real, anche perché la stessa Tim Brasil ha ridotto per la seconda volta da inizio anno la crescita dei ricavi totali (inizialmente pari a 12% a poi limata a circa il 9%).
Le nuove previsioni confermano clienti intorno ai 37 milioni, una quota di mercato di circa il 26% ed un Capex a circa 3,6 miliardi di real, ma tagliano la crescita dei ricavi totali a "sopra il 7%" e l'Ebitda margin dal 23% ad una forchetta tra il 22% e il 22,5%. Se in Brasile prevale la prudenza, in Italia la situazione non pare molto diversa: l'altra controllata di Telecom Italia, TI Media, vede infatti aumentare ricavi e perdita nel primo semestre dell'anno anche se la società conta in una inversione di tendenza già nel secondo semestre dell'esercizio in corso.
Per il secondo semestre Ti media prevede una perdita inferiore sia a quella del primo semestre e sia a quella del secondo semestre 2007, miglioramento che però, avvisa la società, non sarà sufficiente a migliorare la redditività dell'intero esercizio, che solo l'anno prossimo dovrebbe risentire delle azioni correttive già messe in atto. Ancora una volta prudenza prevale, dunque, e il mercato ne prende atto punendo il titolo dell'ex monopolista telefonico italiano.
di Luca Spoldi



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















