Seat Pagine Gialle/ Al via il roadshow per il nuovo bond da 650 milioni di euro in due tranche, scadenza 2017
Mentre torna a salire, in termini di spread sopra i tassi garantiti dai titoli di stato di durata analoga, il costo di prendere a prestito denaro da parte delle grandi banche e imprese europee, che nel corso dell’anno dovranno rinnovare 2 triliardi di dollari di debiti in scadenza, Seat Pagine Gialle non perde tempo e dopo il via libera dato da Royal Bank of Scotland venerdì scorso all’allungamento del debito avvia il road show in vista del prossimo collocamento (probabilmente già lunedì prossimo) di una nuova emissione “senior secured” con scadenza 2017 destinata agli investitori istituzionali.
L’ammontare del nuovo bond è per ora fissato a 650 milioni di euro, rispetto alla decisione assunta dal Cda di Seat Pagine Gialle di emettere bond per un ammontare tra 500 e 1.000 milioni di euro, ma se la domanda sarà florida come registrato dalle principali società quotate a Piazza Affari in questi mesi non è detto che il controvalore non possa salire ulteriormente.
In attesa di conoscere l’esito dell’operazione, che dovrebbe chiudersi agli inizi della prossima settimana, fonti di mercato parlano di un’emissione strutturata in due tranche, a tasso fisso e variabile. La prima tranche del nuovo bond, presentato oggi agli investitori sulla piazza di Milano (nel corso della settimana il road show toccherà poi Parigi, Londra, Edinburgo, Francoforte ed Amsterdam), avrà un'opzione “call” che consentirà a Seat di rimborsare anticipatamente il titolo dopo il terzo anno con cedola piena. La seconda tranche, a tasso variabile, prevede invece un’opzione call già dopo il secondo anno e il pagamento di una “cedola differenziata”.
A guidare l’operazione, destinata come già annunciato a rifinanziare una parte del debito bancario esistente così da estendere la durata media dell’indebitamento e superare “l’affollamento” di rimborsi finora previsti nell’arco del prossimo triennio, sono Deutsche Bank, Bnp Paribas, Citigrou, Jp Morgan e la stessa Royal Bank of Scotland. Che così oltre a poter godere di un incremento dei margini sul prestito concesso potrà incassare subito un primo flusso di commissioni per il collocamento.
Commissioni che naturalmente aumenteranno ancora il costo per Seat, che già ha dovuto accettare di pagare una commissione “una tantum” pari allo 0,45% sul totale del debito in essere (circa 1,5 miliardi di euro) al momento dell’accordo, di cui lo 0,25% (dunque circa 3,75 milioni di euro) dovrà essere pagata subito, il restante 0,20% (altri 3 milioni di euro circa) a operazione conclusa. Oltre ad accollarsi un aumento dello 0,75% dei margini sul passivo che rimarrà dopo il rimborso del debito bancario.
Nel complesso, tenendo conto che fino da venerdì scorso gli operatori prevedevano l’emissione di un titolo ad alto rendimento nella fascia dell’8%-10% di rendimento annuo, per Seat l’emissione comporterà un sensibile incremento del costo medio del debito, già visto in crescita dal 5,42% di fine settembre a circa il 6% a fine anno. Un prezzo da pagare per prendere tempo e cercare di centrare l’obiettivo prioritario che resta quello di portare a termine una ristrutturazione industriale del gruppo.
Luca Spoldi



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















