Scudo fiscale/ Sì della Marcegaglia alla proroga
Il governo potrebbe prorogare lo scudo fiscale per il quale oggi scade il termine per la presentazione delle domande. La riapertura dei termini arriverebbe con il decreto 'milleproroghe', all'odg del Consiglio dei Ministri di giovedi' o al massimo della prossima settimana.
Con ogni probabilita', sara' innalzata l'aliquota per riportare in patria i capitali detenuti all'estero che dovrebbe passare dal 5% al 6-7%. Grazie alla proroga, salira' ulteriormente la cifra dei capitali regolarizzati, oggi intorno ai 110 miliardi di euro, e di conseguenza anche il gettito della sanatoria attualmente sopra i 5 miliardi.
Sono in molti, infatti, i proprietari di beni detenuti all'estero che sarebbero ancora interessati ad aderire, ma ormai sono tagliati fuori a causa della chiusura dei termini fissata per oggi. Oltretutto l'intasamento alle filiali delle banche registrato nelle ultime ore, anche per via di oggettive problematiche tecniche, avvalora l'ipotesi di una riapertura dei termini.
L'ipotesi e' stata accolta con favore dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia: lo scudo fiscale "ha raccolto una quantita' importante, che era l'obiettivo del Governo. Una proroga, anche con una percentuale piu' alta da pagare, potrebbe essere un'opportunita'". Secondo Marcegaglia, "l'abbassamento delle tasse serve a medio termine alla parte che piu' soffre nel Paese, cioe' imprese e lavoratori". Nessuna cifra precisa sul gettito da parte del direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera. Alla domanda sulla eventuale proroga, ha risposto: "E' un tema che spetta al Governo".



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