Scandalo trader, scossone all'Ubs. Via Gruebel, Ermotti nuovo ad

Sabato, 24 settembre 2011 - 16:36:22


Il consiglio di amministrazione di Ubs, alle prese con il maxi-buco da 2,3 miliardi di dollari emerso la settimana scorsa, ha accettato le dimissioni dell'amministratore delegato Oswald Gruebel. Al suo posto e' stato nominato Sergio Ermotti, cinquantenne ticinese, arrivato in Ubs come responsabile per l'Europa da Unicredit nell'aprile scorso. In una nota, il cda afferma di aver chiesto al management di accelerare il processo di ristrutturazione dell'istituto gia' avviato.
 
Ticinese, 51 ani, Ermotti ha ricevuto l'incarico ad interim. Gruebel, ha spiegato il presidente di Ubs, Kasar Villiger, "ha sentito il dovere di assumersi la responsabilita' per il recente incidente di trading non autorizzato. E' la prova dei suoi principi e della sua integrita'". Gruebel, ex trader 67enne che aveva guidato Credit Suisse fuori delle secche un decennio
fa, era stato richiamato dalla pensione nel 2009 per ristrutturare Ubs, quasi collassata nel 2008 sotto il peso di oltre 50 miliardi di dollari di asset tossici.
Villiger ha aggiunto che il board resta imegnato a cercare un successore permanente di Gruebel, ma ha anche sottolineato che Ermotti "con la sua esperienza e la sua capacita' di leadership continuera' a realizzare l'allineamento strategico di Ubs". Il board ha confermato la strategia "integrata" dell'istituto, basata su wealth management, investment banking e asset management, oltre che sul mercato al dettaglio svizzero e i servizi alle imprese, ma ha rimarcato la necessita' di accelerare la ristrutturazione delle attivita' di banca d'investimento. "In futuro", ha sottolineato Villiger, "l'investment banking sara' meno complesso, comportera' meno rischi e usera' meno capitali per contribuire in modo piu' ottimale agli obiettivi generali di Ubs".
Ubs ha annunciato ad agosto un piano di ristrutturazione che prevede il taglio di oltre 3.500 posti con l'obiettivo di ottenere un risparmio di 2 miliardi di franchi all'anno. Quasi meta' degli esuberi sono concentrati nell'investment banking, che e' arrivato a contare 18.000 dipendenti. Durante la crisi dei subprime, Ubs ha visto ritirare dai suoi clienti quasi 400 miliardi di franchi svizzeri nel timore di una bancarotta.
Gruebel era riuscito a invertire la tendenza, ma il timore e' che il nuovo scandalo possa provocare una nuova fuga.
Il caso dei 2,3 miliardi di dollari di perdite provocate a Ubs dal trader Kweku Adoboli con operazioni non autorizzate ricoda quello di Jerome Kerviel, che tre anni fa provoco' un buco da 4,9 miliardi nelle casse di Societe' Generale, con conseguenti dimissioni del numero uno dell'istituto Daniel Bouton.

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