Crisi&Media/ Scajola: "Pessimisti adesso basta"
| LO SPECIALE DI AFFARI Crisi/ Sapelli: "Media responsabili. Hanno pompato la crescita di Cindia" Forum/ Secondo te i media contribuiscono ad aggravare la crisi con messaggi allarmistici? Crisi/ Bombassei (Confindustria): si allarga a macchia d'olio. Preoccupa il calo di fiducia "Dovrebbe esistere una deontologia giornalistica per queste situazioni”. Ne è convinto l’economista Marco Oriani, che ad Affaritaliani spiega: “Capisco che le notizie negative in questo periodo sono tante, ma i titoli strillati hanno un effetto pesante sull'uomo della strada: trasformano le paure in panico. E la conseguenza è che le persone poi si lasciano gestire dalle proprie emozioni peggiorando la situazione". |
"Due mesi fa evidenziavamo - spiega Confcommercio - la dipendenza della dinamica dei consumi e del pil nel 2009 dall'andamento dell'occupazione; oggi quelle previsioni sono passate all'8,3%-8,6%, con una disoccupazione che passa da 1,6 milioni circa del 2008 a 2,8 milioni nel 2009. Prevediamo un calo del pil dell'1,8% con una forbice che va dal -1,2% al -2,9%". Sul fronte internazionale, oggi i dati ufficiali hanno rilevato che la Spagna e' entrata ufficialmente in recessione nel quarto trimestre del 2008, registrando un calo congiunturale del Pil dell'1%, dopo la contrazione dello 0,2% del terzo trimestre.
In Asia si segnala anche la recessione a Taiwan, dove il pil nel quarto trimestre 2008 e' arretrato dell'8,36%. E proprio la Spagna, insieme a Francia, Irlanda, Grecia, Lettonia e Malta, e' uno dei paesi per i quali la commissione Ue ha aperto oggi la procedura per deficit eccessivo. L'esecutivo Ue fa sapere che usera' "appieno tutta la flessibilita' prevista dal Patto di Stabilita' rivisto" per verificare se il superamento del tetto del 3% del rapporto deficit/pil e' legato a "circostanze eccezionali" e cioe' alla crisi finanziaria che ha colpito i prestiti delle banche e la spesa dei consumatori.
Il commissario agli Affari Economici, Joaquin Almunia, ha chiarito che, per un'eventuale decisione analoga sull'Italia, bisognera' attendere i dati dei prossimi mesi. Intanto il governo tedesco si accinge al varo di una norma, che consente la temporanea nazionalizzazione di quote azionarie delle banche in crisi al fine di prevenirne il fallimento. La bozza prevede che la possibilita' di espropriare temporaneamente la proprieta' delle banche duri fino al prossimo 30 giugno. Di fatto il provvedimento apre la strada alla completa nazionalizzazione di Hypo Real Estate, numero due in Germania per la concessione di mutui immobiliari.



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