Crisi, Sbilanciamoci: "Servono 40 miliardi di euro"
di Stefania La Malfa
| Forum Ambrosetti/ Ecco il programma della 35esima edizione |
Sbilanciamoci, campagna delle oltre 40 associazioni della società civile, tra cui Arci, Legambiente, Emergency, Wwf, lancia le 15 mosse per rilanciare l'economia. Sulla base di 5 principi fondamentali: un ruolo più incisivo dell'intervento pubblico quindi una migliore regolazione dei mercati finanziari e una politica industriale più attiva e di stimolo all'economia reale; un principio di sostenibilità ambientale e un'idea di green economy; un'idea di qualità sociale che rimetta al centro il lavoro, le persone e i loro diritti inalienabili; un'idea di migliore equilibrio tra ciò che è socialmente ed ecologicamente utile e ciò che invece è più distruttivo per la società e per l'ambiente; un principio di cooperazione.
"Presenteremo un documento - afferma il responsabile scientifico di Sbilanciamoci Tommaso Rondinella - in cui mostreremo alcuni bluff del governo Berlusconi ovvero una serie di iniziative che sono state definite innovative e risolutrici e poi si sono rivelate inutili o non sono state finanziate adeguatamente o ancora sono state fatte in maniera ridotta rispetto all'idea di partenza. Come per esempio la social card, l'assenza di ammortizzatori sociali per i precari, le grandi opere, il nucleare, la lotta ai paradisi fiscali". "La risposta alla crisi del governo - aggiunge Rondinella - è stata inefficace anche dal punto di vista finanziario: l'Italia ha speso pochissimo rispetto gli altri paesi europei per far fronte alla crisi e non solo rispetto agli Usa o all'Inghilterra ma anche rispetto a Francia, Germania e Spagna. Noi proponiamo dei principi che sembrano astratti ma invece possono indirizzare le politiche concretamente verso obiettivi diversi, come investire in pannelli solari invece che nel nucleare oppure fare un programma di rottamazione dei frigoriferi anziché delle automobili". 
Tommaso Rondinella
Organizzato già da sette anni in luoghi simbolo delle emergenze, come Bagnoli (Na), la periferia di Roma o Porto Marghera (Ve), il contro forum si svolgerà quest'anno, in una sola giornata, a Cernobbio per un confronto con il forum ufficiale. Sbilanciamoci realizza da 10 anni un'analisi delle politiche pubbliche del governo, in particolare della finanziaria, avvalendosi delle competenze delle singole associazioni e formulando delle proposte alternative. La campagna propone una finanziaria parallela che mantenga gli stessi vincoli di bilancio ma che ricollochi le risorse sulla base di principi di solidarietà e di sostenibilità ambientale.
La contro finanziaria della campagna contiene oltre 100 proposte, a Cernobbio saranno presentate le 5 fondamentali. "Proporremo - spiega Rondinella - la promozione di politiche del lavoro e l'istituzione di ammortizzatori sociali più efficienti per i lavoratori delle Pmi e dei precari (cassa integrazione e copertura fino a 8 mesi all'80% dello stipendio). Poi un piano nazionale di piccole opere, in contrapposizione a quello delle grandi opere, che prevede 500 nuovi treni per pendolari, 20 pacchetti di mobilità sostenibile (100 piste ciclabili, 5mila vetture in car sharing, 2mila autobus), 5 milioni di pannelli fotovoltaici, messa in sicurezza di almeno 3mila scuole italiane che non rispettano le principali norme in materia. E ancora un piano per 5mila nuovi asili nido e il rifinanziamento dei fondi per le politiche sociali. Inoltre un sistema di incentivi delle imprese per promuovere innovazione e ricerca, per facilitare l'accesso al credito e per stabilizzare i rapporti di lavoro. E infine la restituzione del fiscal drag ai lavoratori dipendenti, l'introduzione della 14esima per i pensionati sotto i mille euro mensili e del reddito minimo di inserimento per i disoccupati".
Trovare le risorse per la contro finanziaria è possibile ma servono, secondo Sbilanciamoci, alcune nuove tasse e la lotta all'evasione fiscale. Misure che la campagna elenca in 5 punti. "Sono necessarie - sottolinea Rondinella - alcune politiche fiscali, quali l'innalzamento della tassazione delle rendite al 23%, l'aumento dell'imposizione fiscale al 45% per i redditi oltre i 70mila euro e al 49% per i redditi oltre i 200mila euro, l'introduzione di una serie di tasse di scopo, per esempio sui suv, sui diritti televisivi e sul porto d'armi, cioè attività da noi ritenute dannose per la società. E infine l'istituzione di una tassa una tantum per i grandi patrimoni". "E' importante anche - continua - contenere le spese militari. Potremmo risparmiare 16 miliardi in 10 anni, cioè il 10% in meno, senza causare alcun problema all'efficienza del nostro esercito. Proponiamo di tagliare l'organico dei nostri 180mila militari, portandolo a 110-120mila in 10 anni. E di ridurre le armi, per esempio i 130 nuovi caccia bombardieri previsti". "Ulteriori introiti - aggiunge - potrebbero arrivare infine dalla rinuncia ad alcune grandi opere come il ponte sullo stretto di Messina, dal passaggio nella pubblica amministrazione all'open source al posto delle licenze per i sistemi operativi dei computer con un risparmio di 4 miliardi, e dall'abolizione dei contributi alle scuole private (1 miliardo e 400 milioni) a favore di investimenti per l'istruzione pubblica".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















