Salari/ Sacconi a Bonanni: no tasse? Un sogno

Martedì, 25 agosto 2009 - 17:03:00

Maurizio Sacconi
Maurizio Sacconi
"I sogni sono sempre leciti pero' poi ci si misura con la concretezza della finanza pubblica: credo che sia importante confermare la detassazione del 10%". Questo il commento del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, alla proposta avanzata dal segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che chiede una totale detassazione del salario di secondo livello, quello deciso a livello territoriale e aziendale.

In riferimento ad una sua recente intervista, il ministro ha fatto presente che in tema di salari e contrattazione non ci sono novita'. "Non ho fatto una nuova proposta: ho semplicemente richiamato le parti sociali, soprattutto quelle che hanno sottoscritto il nuovo modello contrattuale - sono parole di Sacconi - a realizzare i contratti nazionali coerenti col nuovo modello. I contratti nazionali devono essere definiti in modo tale da dare spazio alla contrattazione aziendale o, nel caso, dell'artigianato, dell'agricoltura e dell'edilizia a quella territoriale".

Riguardo poi alla Cgil che non ha sottoscritto l'accordo per il nuovo modello contrattuale e alle dichiarazioni del segretario generale Guglielmo Epifani che sembra disponibile ad una apertura sui contratti, Sacconi si e' limitato a esprimere l'auspicio che l'intero mondo sindacale accetti le nuove regole: "Confido - ha detto il ministro - che tutti convergano sul nuovo modello contrattuale. Non ho letto le parole di Epifani".

Commentando poi le posizioni dei leader di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, Sacconi si e' mostrato in grande sintonia anche se non ritiene possibile eliminare la tassazione sul salario di secondo livello. "Ho letto le posizioni di Bonanni e di Angeletti - ha detto il ministro del Welfare - che sono molto condivisibili. Ovviamente io mi auguro che ci siano soprattutto le condizioni per confermare la detassazione del 10%, perche' quando ho fatto riferimento alla possibilita' che questa venga meno, l'ho fatto perche' come noto e' una norma sperimentale che cessa il 31 dicembre. Le parti hanno reagito positivamente e percio' credo che dovremo confermare quel 10%, che e' la detassazione che abbiamo insieme deciso e concordato e che e' gia' molto rilevante e tale da incoraggiare quella differenziazione dei salari che e' il frutto naturale della contrattazione decentrata".

Ma inutile parlare di ulteriori riduzioni: "I sogni - ha commentato il ministro - sono sempre leciti pero' poi ci si misura con la concretezza della finanza pubblica: credo che sia importante confermare la detassazione del 10%".

Secca la contro-replica di Bonanni: "Meglio un sogno che l'incubo delle gabbie salariali". "Non si arrabbi il ministro del Lavoro - ha aggiunto il segretario della Cisl - che d'altra parte ha assunto una posizione netta e chiara contro le gabbie ma al populismo preferisco una proposta concreta che puo' portare piu' euro ai lavoratori".

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