Crisi/ Sacconi: basta aiuti di Stato alla Fiat
"Marchionne ha chiesto anzitutto aiuti di Stato per la Fiat. E poi un taglio delle tasse per i lavoratori. Io sono contraro a entrambi. Basta con gli aiuti alla Fiat. Piu' in generale, sono contrario a un intervento dello Stato per settori o singole aziende". Lo afferma in un'intervista al Riformista il ministro del welfare, Maurizio Sacconi.
"Il Fas continuerà a sostenere gli investimenti, specialmente nel Mezzogiorno, anche prché la domanda pubblica rimane la leva fondamentale per promuovere la crescita", ha aggiunto il ministro, spiegando che e' "una misura onerosissima spalmare la riduzione fiscale su tutti i redditi, come chiede la sola Cgil: una misura che dà poco a ciascun lavoratore senza vantaggi né per i consumi né per la produttività del lavoro. Manteniamo invece l'impegno di detassare al solo 10 per cento i salari di produttività, incoraggiando anche l'accordo sul nuovo modellocontrattuale".
Come aiutare le imprese in questa difficile fase? "La cosa più saggia mi sembrerebbe quella di irrobustire il canale che garantisce la liquidità alle imprese. Noi abbiamo già approvato alcuni prvvedimenti che, pur riguardando il settore bancario, aumentano anche l'industria, perché sbloccano la paralisi che sta soffocando il mercato dei prestiti", ha detto Sacconi, che delinea altri strumenti per fronteggiare la crisi: "Dobbiamo garantire una protezione più robusta per i disoccupati, ricorrere maggiormente alla cassa integrazione in deroga. Dobbiamo allargare l'uso degli ammortizzatori sociali attraverso l'intesa con le parti sociali e le regioni".



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