Quattroruote/ Saab si riorganizza per evitare il fallimento
Bilanci in rosso da 20 anni che neppure la gestione General Motors è riuscita portare in attivo. Saab, l’ex gigante svedese dell’auto, alza bandiera bianca portando i libri in tribunale per chiedere la tutela dal fallimento e la riorganizzare la società.
“Nessuna bancarotta” dice un portavoce del gruppo scandinavo che aggiunge: “Abbiamo chiesto di accedere alla procedura di riorganizzazione, un’importante facoltà concessa dalla legislazione svedese per fare in modo di dare il tempo necessario ad un’azienda che ha concluso contratti importanti e che necessitano di un benestare di tipo politico per la loro attuazione, di avere il tempo per ottenere questa approvazione”.
Secondo quanto riferito dal portavoce la “procedura non riguarda le filiali estere del gruppo”. Il portavoce di Saab ha poi sottolineato che “questa procedura non esiste nella maggior parte di ordinamenti europei”. Nei piani della società la procedura controllata permetterà il pagamento dei salari, il versamento di fondi a breve termine e la preparazione alla ripresa della produzione sospesa da aprile. Il processo di strutturazione sarà eseguito da un amministratore indipendente nominato da un tribunale in stretta collaborazione con il team dirigenziale della società.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















