Rumors/ Exor, per la F1 il nodo è il prezzo
Esportiamo manager. Per la prima volta un top manager straniero potrebbe sbarcare in Aeroflot: si tratta dell'italiano Giorgio Callegari, 52 anni, torinese, direttore per le alleanze e le strategie di Alitalia. Secondo i rumors, il dirigente si occuperà dello sviluppo strategico della compagnia di bandiera russa. Secondo Artur Shamilov, un esperto di settore, l'arrivo di Callegari costerà alla compagnia russa non più di 800 mila dollari l'anno, esclusi gli extra.
Il nodo è sempre lo stesso: il prezzo. Ma John Elkann e il suo neo-alleato James Murdoch fanno sul serio: vogliono davvero provare a mettere le mani sulla Formula 1, dal 2005 controllata al 75% dal fondo di private equity Cvc e al 25% dal patron storico Bernie Ecclestone. E il motivo, per la holding torinese, non e' solo quello dell'investimento finanziario puro e semplice ma anche, se non soprattutto, quello della razionalita' industriale. Mail problema è il valore reale del Circus? Le cifre circolate sono le piu' disparate. Tanto e' vero che anche gli analisti che seguono Exor considerano difficile esprimersi sull'operazione proprio per mancanza di informazioni e di attivita' paragonabili. D'altronde, la F1 e' considerata fra i tre eventi sportivi piu' seguiti al mondo, insieme con i Mondiali di calcio e le Olimpiadi. Insomma, un business unico. E come tale, dal valore difficilmente calcolabile. Quando entro' nel 2006 il fondo Cvc avrebbe pagato circa 1,7 miliardi di dollari su un business valutato complessivamente 2,5 miliardi. Ma dai bilanci emerge un valore di carico dei diritti tv molto piu' alto, attorno ai 4 miliardi di dollari. Dunque e' inevitabile che sul prezzo ci sara' battaglia. Perche' non si sa bene quali multipli applicare a un business di questo tipo.
Prada punta a raccogliere fino a 2 mld usd collocando 423,276 milioni di azioni nel corso della sua offerta pubblica iniziale finalizzata alla quotazione sulla Borsa di Hong Kong. E' quanto emerge, secondo indiscrezioni, dal prospetto informativo. Prada ha avviato oggi la fase di pre-marketing con gli investitori per valutare l'interesse potenziale per la sua offerta, in vista della quotazione sulla Borsa cinese il 24 giugno e prevede di avviare il bookbuilding per gli investitori istituzionali il 6 giugno. L'offerta pubblica avra' poi inizio il 14 giugno e la societa' annuncera' il prezzo di collocamento il 17 giugno. Le date non sono definitive perche' il calendario dell'operazione sara' soggetto a modifiche in base alle condizioni di mercato.


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