Rumors/ Unicredit, l'Europa apre ai bond speciali
C'è speranza per Unicredit. Secondo indiscrezioni, l'Europa ha aperto uno spiraglio sulla contabilizzazione dei cashes, i bond speciali emessi a febbraio 2009 a copertura della ricapitalizzaizione da 3 miliardi, sul core tier 1. L'ultima parola spetta all'European Banking Authority (Eba), ma la Commissione ha emanato nuove norme per contabilizzare sul patrimonio delle banche alcuni strumenti strutturati paragonabili a capitale: prendendo spunto da questa innovazione regolamentare, Unicredit ha avviato colloqui con Bankitalia allo scopo di accertare l'applicazione delle nuove norme ai cashes.
Ferragamo come Prada. La griffe ha gia' fatto il tutto esaurito nel terzo giorno di roadshow, iniziato lunedi' a Londra ed e' arrivato ieri a Milano. L'offerta termina il 23 giugno, mentre lo sbarco a piazza Affari e' atteso per il 29 giugno con un flottante (post esercizio della greenshoe) del 25%. La forchetta di prezzo e' stata individuata tra 8 e 10,5 euro per azione, per una capitalizzazione complessiva compresa tra 1,34 e 1,76 miliardi.
Quanto a Prada, la tranche destinata agli investitori istituzionali nell'ambito dell'Ipo su Hong Kong è stata coperta diverse volte. Le guidance di prezzo sono state fissate nel range compreso tra 39,5 e 42,25 hkd contro un intervallo di prezzo indicativo tra 36,5 e 48 hkd. La casa di moda italiana annuncera' domani il prezzo di collocamento per poi sbarcare sul listino di Hong Kong il 24 giugno.
Per Mps aumento di capitale piu' leggero. Secondo i rumors la ricapitalizzazione della banca senese sara' di 2,15 mld, meno dei 2,47 mld massimi ipotizzati. Oggi il cda fisserà anche il prezzo che dovrebbe essere a sconto di circa il 20-25% se si muovera' sulla scia degli aumenti, gia' chiusi, di Ubi B. e Intesa Sanpaolo.
Nissan/Renault muove su AvtoVaz. Secondo le voci, Nissan ha raggiunto l'intesa di massima con i soci principali, tra cui spiccano Russian Technologies Corp e la banca di investimenti Troika Dialog, per l'acquisto di circa il 25% della casa russa al prezzo massimo fino a quasi 1 miliardo di dollari. Renault, che detiene già una quota di poco superiore al 25%, avrebbe quindi la maggioranza di controllo con la mossa di Nissan, dando vita al terzo più grande gruppo automobilistico con 7,23 milioni di veicoli aggregati venduti nel 2010, meglio di Volkswagen, ora numero 3 dopo il leader Toyota e Gm, con 7,14 milioni di unità.



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