Risparmio/ Lo strapotere della distribuzione finanziaria in Italia

Sabato, 23 agosto 2008 - 09:26:00

Di Giannina Puddu



Il 22 luglio u.s. l’Ufficio Studi Mediobanca ha pubblicato la 17esima INDAGINE SUI FONDI E SICAV ITALIANI. Giornali, giornalisti, operatori finanziari, associazioni di categoria, associazioni dei consumatori hanno commentato, in lungo e in largo, i dati pubblicati che, come ormai da anni, riflettono il declino dell’industria del risparmio gestito in Italia. I dati di sintesi sono drammatici:

Totale liquidazioni: 52 miliardi di euro
Rendimento totale assoluto: 6 miliardi di euro (nel 2006 era stato pari a 11,8 miliardi di euro)
Rendimento % medio: 1,8%
Incidenza % dei patrimoni gestiti rispetto al PIL: 16,5% (nel 1999 era pari al 42,2%)
Rendimento % Bot a 12 mesi 2007: 3,7%

A fronte di tanta desolazione si potrebbe pensare che i “gestori”, anziché industriarsi allo scopo di far rendere i patrimoni dei risparmiatori, abbiano oziato.. Invece no. Hanno lavorato anche più dei colleghi stranieri ma non nell’interesse dei risparmiatori. Infatti, secondo l’ufficio studi di Mediobanca “il complesso degli investimenti è stato rigirato mediamente ogni 8 mesi che scendono a 6 per le azioni”.

Anche i risparmiatori più ingenui sanno, ormai, che comprare/vendere titoli genera costi; ai risparmiatori si addebitano i costi e l’industria incassa i compensi di negoziazione. Il rigiro medio tipico dei fondi americani è pari a 2 anni con relativa minore incidenza dei costi. Ci sono, ancora, dei furbacchioni (in pochi casi ingenui...) che tirano in ballo la visione di lungo termine ovvero la necessità di un periodo di osservazione dei rendimenti sufficientemente lungo perché il valore intrinseco del portafoglio possa esprimersi al meglio. Balle! Verifichiamo il periodo 2000-2007; il valore totale del patrimonio investito in fondi italiani al 31 dicembre 1999 confrontato con il saldo a fine 2007 registra una perdita pari al 2,1%; lo stesso confronto sul patrimonio dei fondi americani registra un guadagno pari al 22,4% [ufficio studi Mediobanca]

Ai costi di negoziazione si sommano le commissioni di gestione con un’incidenza media del 1,4%. Cosa accade? Accade che, con i risparmi degli italiani, l’industria finanziaria incassa commissioni di ogni genere e produce, per sé, utili fantastici; contemporaneamente distrugge valore nazionale misurato in 91 miliardi di euro negli ultimi sette anni.

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