Risiko bancario/ Intesa, Santa Alleanza tra Milano e Torino
Una soluzione gradita a Benessia che ha ancora una volta sottolineato come il problema resti quello "di conciliare la competenza delle funzioni centrali con quelle locali", precisando che " questo è un problema di un direttore generale unico della banca dei territori", ma anche a Bazoli, che parlando di Banca dei Territori ha ricordato come "molto resti da fare".
La partita definitiva si giocherà naturalmente solo in primavera, quando con una nuova serie di nomine al vertice Torino proverà a riequilibrare la bilancia a suo favore, ma il fatto stesso che la Compagnia di Sanpaolo non abbia intenzione di salire oltre l'attuale 10% anche per "non complicarci troppo la vita" come ha ribadito stamane Benessia, sembra la conferma che non si dovrà arrivare alla conta dei voti, anche se l'ipotesi di un "listone unico" che rappresenti le cinque fondazioni azioniste (ossia oltre ai torinesi anche Cariplo, Cariparo, CariFirenze e Carisbo, complessivamente socie al 30% circa dell'istituto) appare difficile.
"Secondo lo statuto - ha infatti ricordato Benessia - il sistema per eleggere il Consiglio di sorveglianza è il proporzionale puro e con questo tipo di metodo non è agevole rappresentare le varie combinazioni possibili all'interno di un unico listone". Liste separate, quindi, ma all'interno di un accordo di governance in grado di andare anche oltre lo statuto: un quadro impossibile da delineare se non vi fosse un accordo sui nomi oltre che sui metodi.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















