Risiko bancario/ Intesa, Santa Alleanza tra Milano e Torino

Mercoledì, 25 novembre 2009 - 15:53:00

Grandi manovre/ Asse Lega-Tremonti su Banca Intesa. Ecco come Torino vuole contare di più

Poltrone bancarie/ Sergio Gatti, 48 anni, è il nuovo direttore generale di Federcasse, l'associazione delle oltre 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane. Succede a Franco Caleffi, prematuramente scomparso lo scorso 19 maggio. La nomina è avvenuta all'unanimità nel corso dell'ultima riunione del Consiglio Nazionale. Il Consiglio ha provveduto altresì a completare l'organigramma di vertice nominando Federico Cornelli  direttore operativo e confermando Roberto Di Salvo nella carica di vice direttore generale.

Il grande gelo tra Corrado Passera e i soci di Intesa Sanpaolo, in particolare la componente torinese fattasi particolarmente critica nei confronti dell'operato del manager dai tempi del siluramento del direttore generale Pietro Modiano, sembra destinato a finire. Il tutto grazie al paziente lavoro diplomatico di Giovanni Bazoli, che ancora ieri è tornato sul tema della prossima nomina "concordata" di un direttore generale dopo che già il numero uno della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, aveva voluto rassicurare circa i "buoni rapporti" tra la componente milanese e quella torinese. Incarnata in particolare dalla Compagnia di Sanpaolo.
 
Segnali distensivi che Angelo Benessia, presidente della Compagnia dal giugno dell'anno scorso quale successore di Franzo Grande Stevens, ha voluto oggi raccogliere, in occasione della presentazione delle linee operative 2010 della fondazione torinese, dicendosi convinto "che un'intesa sia immancabile, perché non c'è alcun conflitto di fronte all'interesse della banca e della sua stabilità". Pace fatta dunque sui fini,  ma di fatto anche sui metodi visto che sempre Benessia ha precisato di ritenere che l'intesa dovrà essere raggiunta "tramite lo statuto o i regolamenti interni della banca", anche se "la mia personale opinione è che vale più la parola di Bazoli che un intero statuto".

La ritrovata armonia tra le due anime di Intesa Sanpaolo lascia intendere che l'accordo sul nome di Luciano Nebbia, direttore generale di CariFirenze su indicazione del Sanpaolo Imi e gradito tanto a Enrico Salza, quanto a Giovanni Bazoli (ma anche a Corrado Passera), è ormai cosa fatta. Quel che resta da definire è probabilmente la precisa attribuzione delle deleghe ovvero la ripartizione delle stesse con l'attuale direttore generale (e da sempre uomo vicino a Passera), Francesco Micheli.

Micheli, ha ricordato oggi l'amministratore di Intesa Sanpaolo, è attualmente "l'unico direttore generale" dell'istituto e "ha la responsabilità, difficilissima, di Banca dei Territori. Anche in questo incarico sta raggiungendo gli obiettivi malgrado la situazione particolarmente difficile". Per Micheli si profilerebbe dunque una "promozione" ad un ruolo maggiormente organizzativo, sempre in stretto contatto con Passera, soluzione che lascerebbe spazio alla nomina di Nebbia quale secondo direttore generale vicario con competenze sulla Banca dei Territori.

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