Crack Risanamento/ Giudizio rinviato. Mariconda: nel piano anche dismissioni
Crack Risanamento: se ne parla a settembre. Il gruppo fondato dall'immobiliarista Luigi Zunino ha ottenuto, infatti, il rinvio dell'udienza relativa all'istanza di fallimento presentata dalla procura di Milano. L'udienza è stata rinviata al 22 settembre ed, entro il 1° dello stesso mese, dovrà essere depositato il piano definitivo di ristrutturazione del gruppo. 
La notizia è stata data dal nuovo presidente Vincenzo Mariconda, che ha preso il posto dello stesso Zunino, dopo aver incontrato il giudice. L'avvocato ha fatto sapere che entro fine luglio, "ci sarà un piano", in base al quale "ci saranno tutte le iniziative necessarie tra cui anche dismissioni dei cespiti immobiliari".
Per quanto riguarda la possibilità che il Cda di lunedì prossimo nomini un comitato esecutivo, Mariconda ha spiegato che dell'argomento "se ne parla sui giornali", ma, al momento, non c'è nessuna presa di posizione".
Mariconda non ha voluto dire "assolutamente nulla" sulle voci che danno Salvatore Mancuso amministratore di fatto della società e sull'ipotesi di Luigi Roth quale nuovo Ceo e ha precisato che "il tema verrà trattato nella sede appropriata. Quindi, prima di quel momento, "è assolutamente imprudente fare nomi". Infine sulla possibilità che si procedesse ad una due diligence del patrimonio immobiliare di Risanamento, il neo presidente ha affermato che "si continua a lavorare".
I pm che avevano proposto l'istanza di fallimento Roberto Pellicano e Laura Pedio si sono detti "strenuamente contrari" a una sospensione, poichè la richiesta "non è fondata su un piano ma su una prospettazione di un piano che sembra lontano dall'essersi formato". Tuttavia, poiché "la situazione è complessa", il rinvio non è stato osteggiato. La richiesta di sospensione dell'istanza di fallimento, che dovrebbe essere presentata contestualmente al piano di ristrutturazione a settembre, ha lo scopo di bloccare il meccanismo che altrimenti renderebbe esigibile dal 14 settembre il bond da 220 milioni di Risanamento in scadenza naturale nel 2014.
Intanto dopo il +41% dell'ultima seduta, sul titolo Risanamento a Piazza Affari scattano le prese di beneficio. Le azioni in chiusura lasciano sul terreno oltre il 4%.



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