Risanamento/ Zunino indagato per bancarotta in via d'urgenza

Sabato, 18 luglio 2009 - 09:00:00

Risanamento: il pm di Milano chiede il fallimento

A pochi giorni dal caso Saras, che vede nel mirino della magistratura i banchieri che si occuparono della quotazione, la procura di Milano torna all'attacco dei poteri forti. Dopo la richiesta di fallimento per Risanamento, ora è Luigi Zunino nel mirino dei pm. Il manager è infatti indagato per aggiotaggio e bancarotta in via d'urgenza nell'ambito della stessa inchiesta.

Secondo quanto anticipato dall'Ansa, l'ipotesi di reato emerge dall'istanza presentata dai pm Laura Pedio e Roberto Pellicano al Tribunale fallimentare di Milano e notificata dalla Guardia di Finanza alla stessa società del gruppo di via Bagutta e inoltrata al giudice della seconda sezione civile, Pierluigi Perrotti, che ha fissato udienza per il 29 luglio.

Le indagini erano state avviate per la sola ipotesi di aggiotaggio, ma poi hanno proceduto anche all'iscrizione per bancarotta in via d'urgenza, in base al comma 2 dell'articolo 238 della legge fallimentare che consente, ancor prima della dichiarazione di fallimento, di contestare tale reato.

Nella consulenza disposta dai pm per valutare lo stato di insolvenza e la "fondatezza del principio di continuità aziendale utilizzato nella redazione del bilancio 2008", riferisce l'Ansa, si conclude: "Risulta acclarata la manifesta insolvenza nella quale si trova la società Risanamento, e con essa il suo Gruppo, quantomeno a far tempo dalla formazione del bilancio relativo all'esercizio del 2008".

E ancora: "la situazione di illiquidità era concreta, manifesta e diffusa già al momento nel quale era stato formato ed approvato il bilancio di esercizio e il consolidato al 31.12.2008, e pertanto quel bilancio non poteva essere redatto secondo i principi di continuità aziendale i cui presupposti erano invece venuti meno".

Il gruppo immobiliare Risanamento ha 2,86 miliardi di euro di debito e un patrimonio netto di 33 milioni, con perdite da quasi 50 milioni di euro nel primo trimestre del 2009.

Un eventuale fallimento sarebbe un disastro per l'intera città di Milano. Il gruppo di Luigi Zunino gestisce infatti progetti molto importanti: da Santa Giulia all'Ex Area Falck,passando per l'Expo.

La richiesta di fallimento è arrivata a sorpresa visto che le difficoltà di Zunino sono note da tempo e che sono in corso sia una moratoria concessa dalle principali banche creditrici (fra le quali Intesa, Unicredit, Bpm, Mps) sia la definizione di un piano di ristrutturazione che prevede cessione di asset e azioni sul debito pari a circa 2,6 miliardi con la consulenza della Banca Leonardo di Gerardo Braggiotti.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Vaticano/ Lombardi, nessun cardinale e nessuna donna indagati
Vaticano/ Paolo Gabriele vuole rispondere a tutte le domande
Lavoro/ Fornero ai sindacati, capiamo lingua in modo diverso
Titoli Stato/ Spread a 443 punti, Spagna sopra quota 500
Spending Review/ Nuova riunione il 12 giugno
Spending Review/ Entro giugno riduzioni spesa per 4,2 miliardi
Spagna/ Rajoy, molto difficile finanziarci sui mercati
Napolitano/ "Guai a fuga da politica, sarebbe una catastrofe"
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso