Mattone/ Borsa: Risanamento chiude in rosso dopo il parere negativo Procura Milano
Nuovo parere negativo sul piano di salvataggio predisposto per Risanamento. E' quanto hanno espresso i magistrati milanesi dopo avere valutato la nuova memoria presentata al tribunale fallimentare per il salvataggio del gruppo immobiliare. In vista della prossima udienza, fissata per giovedi' 15 ottobre, la procura, letti gli argomenti aggiuntivi, ha bocciato nuovamente il piano presentato giudicandolo insufficiente. La Procura di Milano ha ribadito il proprio parere negativo sul piano di salvataggio di Risanamento, replicando alle osservazioni depositate il 6 ottobre dalla società immobiliare sui cui pende una richiesta di fallimento. 
Secondo i sostituti procuratori Laura Pedio e Roberto Pellicano i finanziamenti erogati dalle banche dimostrano che Risanamento ha continuamente bisogno di iniezioni straordinarie di capitale per poter sopravvivere. Risanamento ha debiti per 2,9 miliardi di euro, in gran parte verso le banche, queste ultime hanno predisposto un piano che prevede nuovo credito e la conversione di parte dei debiti in equity. Lo scorso 6 ottobre il gruppo ha ottenuto dalle banche una nuova linea di credito da 76 milioni di euro a copertura di eventuali accertamenti fiscali. Erogazioni di nuovo credito che per la Procura rappresentano la dimostrazione che Risanamento senza l'apporto di nuovo capitale (cosa diversa dalla conversione di debito in equity) non può andare avanti.
Giovedì 15 potrebbe essere il D-Day per il gruppo immobiliare: il Tribunale di Milano, in udienza collegiale, si esprimerà sull'istanza di fallimento presentata a luglio dai Pm, mentre deve ancora essere fissata un'udienza per l'eventuale omologa del piano di salvataggio elaborato da Risanamento con le banche creditrici ai sensi dell'art.182 bis della legge fallimentare.
Nella memoria depositata la scorsa settimana da Risanamento, viene tra l'altro contestata la legittimità della procura nel chiedere il fallimento del gruppo. Il nuovo parere ha pesato sul titolo Risanamento che ha chiuso la seduta in pesante rosso a 0,46 euro (-3,56%).



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