Risanamento/ Zunino lascia. Udienza per il fallimento verso il rinvio a settembre
![]() Luigi Zunino |
"C'è la richiesta di rinvio" dell'udienza. Lo ha detto Vincenzo Mariconda, neo presidente di Risanamento, entrando nella sezione fallimentare del Tribunale di Milano, accompagnato dai legali Marco De Luca e Giuseppe Lombarghi. Alle ore 9 è fissata l'udienza convocata dal giudice Perrotti. Presente in Tribunale anche anche Umberto Tracanella, vicepresidente di Risanamento.
ANTEFATTO
Luigi Zunino esce di scena. L'immobiliarista piemontese, che il 20 luglio aveva lasciato la poltrona di presidente e quella di amministratore delegato, si è dimesso anche dal consiglio di amministrazione di Risanamento.
La decisione, attesa per ieri, giunge il giorno dopo la riunione in cui il Cda ha dato il suo ok al piano anti-fallimento e nominato Vincenzo Mariconda a nuo presidente 'di garanzia'. Nella nota, il gruppo precisa che nella riunione del prossimo 3 agosto, il consiglio valutera' la cooptazione di un nuovo consigliere, "fermo restando il possibile rinnovo di tutto il consiglio in occasione della prima assemblea che si terra' una volta intervenuti gli accordi definitivi con i principali gruppi bancari creditori della societa'".
Una mossa che arriva giusto in tempo in vista dell'udienza di domani presso il Tribunale di Milano per la richiesta di dichiarazione di fallimento avanzata dalla procura.
Quanto al piano anti-fallimento da 500 milioni, la societa' specifica che coinvolge gruppi bancari creditori che rappresentano il 60% dell'indebitamento di Risanamento. Nel dettaglio, il piano consiste in un aumento di capitale in opzione ai soci garantito dalle banche per l'importo di 150 milioni, di cui 130 milioni dovranno essere sottoscritti in denaro e 20 milioni mediante utilizzo di crediti chirografari delle banche stesse, con un prezzo di emissione attualmente indicato in 0,45 euro per azione e un'emissione di un prestito obbligazionario convertendo con scadenza al 31 dicembre 2014, dell'importo complessivo di 350 milioni, al tasso pik attualmente previsto del 3% per i primi trentasei mesi dalla data dell'emissione e del 4% per il successivo periodo fino alla scadenza.



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