Renault/ Spionaggio industriale: spunta la pista cinese
I servizi segreti francesi prediligono la pista cinese per il caso di spionaggio industriale che ha colpito la Renault dopo la sospensione di 3 manager lunedi' scorso sospettati di aver diffuso informazioni sui programmi delle auto elettriche. Lo annuncia oggi Le Figaro senza precisare le sue fonti. ''La Renault sospetta un attore cinese, a detta di numerose fonti interne'', si legge sul quotidiano conservatore. ''I servizi segreti francesi, che hanno preso molto sul serio il caso, hanno avviato un'indagine che predilige la pista cinese''. 
Renault Zoe
La casa automibilistica non ha fatto commenti sul caso di spionaggio che l'ha portata a inizio settimana a sospendere tre quadri, tra cui un membro del comitato direttivo, sospettati di spionaggio industriale. La pista cinese e' stata confermata da Bernard Carayon, deputato francese del partito presidenziale Ump, specialista di Intelligence economica. ''I sospetti portano in questa direzione'', ha assicurato il politico, commentando le informazioni del Figaro.
Il governo francese ha definito ieri ''una guerra economica'' il caso di spionaggio. Renault ha giustificato il licenziamento dei 3 collaboratori con la ''necessita' di proteggere le nostre attivita' intellettuali, tecnologiche e strategiche''.
La casa automobilistica, ancora di proprieta' statale al 15%, e il suo alleato giapponese, la Nissan, hanno gia' investito 4 miliardi di euro per le auto elettriche. Il duo ambisce a diventare leader mondiale del settore nel quale si e' impegnato molto prima della maggior parte dei concorrenti.
Secondo Bernard Carayon, ''il caso si e' verificato per la carenza di misure preventive adeguate anche se alcuni servizi statali, quali la Direzione centrale di intelligence interna (Dcri) controspionaggio, sono in grado di fornire consulenza tecnica di altissimo livello alle imprese''.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















