Recessione/ Ocse: Pil Italia -5% nel 2009-1010

Lunedì, 21 settembre 2009 - 11:53:00

CONTI PUBBLICI: FITCH CONFERMA RATING ITALIA AD 'AA-'- L'agenzia Fitch comunica di aver confermato ad 'AA-' l'Issuer Default Rating sull'Italia. L'outlook rimane stabile. Confermati anche il rating a breve termine a 'F1+' e il 'country ceiling' ad 'AAA'.
Il Pil dell'Unione Europea subira' una contrazione del 4% circa nel 2009 a causa della crisi finanziaria, e l'attivita' economica ricomincera' a crescere lentamente solo nel 2010, in concomitanza con la diminuzione delle tensioni nei mercati finanziari e la piena esplicazione degli effetti dei piani di stimolo. E' quanto prevede l'Ocse nel suo rapporto sull'Unione Europea, dove viene inoltre stimata, per l'Italia, una flessione del Pil intorno al 5% per il biennio 2009-2010. Un tale calo del Pil, afferma l'organizzazione di Parigi, "fara' di questa recessione la peggiore del dopoguerra. Inevitabilmente cio' ha gia' iniziato a riflettersi in estese perdite di posti di lavoro e un notevole balzo della disoccupazione".

"La recessione stessa avra' come risultato una considerevole perdita di capacita' dell'economia europea, aggiungendosi alle pressioni sulle prospettive di crescita di lungo periodo che deriveranno dall'invecchiamento della popolazione - si legge nel rapporto - e ha eroso il progresso che stava avvenendo nel raggiungimento degli obiettivi della strategia di Lisbona".

L'Ocse sottolinea come la recessione "sia stata largamente estesa, sebbene abbia avuto in un primo momento gli effetti maggiori sulle economie con mercati immobiliari surriscaldati e settori bancari esposti direttamente alla crisi dei mutui Usa" e come "molti dei paesi Europei che avevano registrato le performance migliori, come Irlanda, Spagna e alcuni paesi dell'Est, sono stati colpiti in modo particolarmente duro, suggerendo che la loro forte crescita non fosse sostenibile".

In questo contesto, per gli organismi comunitari e i paesi membri risulta prioritario rimettere in ordine i conti pubblici, cosi' da rendere le condizioni finanziarie meno strette e far ripartire il credito, e, allo stesso tempo, sostenere la domanda aggregata attraverso misure di politica monetaria e fiscale concertate. Gli stati con un alto deficit si troveranno quindi con uno spazio di manovra fiscale estremamente ridotto.

"Tutti gli stati membri - aggiunge l'Ocse - devono formulare piani chiari e credibili per assicurare la sostenibilita' fiscale nel medio termine, ritirando rapidamente gli stimoli di bilancio non appena la ripresa avra' preso piede". Un altro nodo da sciogliere e' poi costituito dall'ammontare degli asset illiquidi nei portafogli delle banche, in molti casi incerto. Un'incertezza - continua l'Ocse - che si somma alle preoccupazioni sulla capitalizzazione di alcune banche, che potrebbe essere troppo bassa per affrontare un ulteriore deterioramento delle condizioni economiche. In mancanza di un'adeguata soluzione a questi problemi, afferma l'Ocse, per un certo periodo saranno a rischio il funzionamento del sistema finanziario e la crescita economica complessiva.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Bankitalia/ Debito sale del 2,98% a 1.897,9 mld nel 2011
Lavoro/ Si entra nel vivo del negoziato, primo punto apprendistato
undefinedundefined
Sanremo/ Morandi batte se stesso: 14,3 milioni e 48,5%
Peugeot Citroen/ Utili dimezzati in 2011, divisione auto in rosso
Pil/ Istat: nel 2011 crescita si ferma allo 0,4%
Bnp Paribas/ Utile netto 2011 -22,9% a 6mld , cedola 1,20 euro
Borsa/ Piazza Affari apre in rialzo: Ftse Mib +0,90%
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

La casa su misura?

Per te migliaia di offerte di immobili. In vendita e affitto
Cerca subito!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso