Scalata Rcs/ Ricucci patteggia 3 anni: pena indultata
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Nel calcolo della pena da infliggere all'immobiliarista i giudici hanno tenuto conto della condanna a un anno concordata a Milano per la fallita scalata ad Antonveneta. Ricucci, che rispondeva di appropriazione indebita, corruzione aggravata, aggiotaggio informativo, false fatturazioni, occultamento di scritture contabili, di manipolazione del mercato e abuso di informazioni privilegiate, e' stato dichiarato per tre anni incapace di contrattare con la pubblica amministrazione e, per lo stesso periodo, interdetto dagli uffici direttivi, dalle funzioni di rappresentanza nelle commissioni tributarie e dai pubblici uffici.
Il tribunale, invece, ha bocciato la richiesta di patteggiamento (un anno e dieci mesi di reclusione, pena sospesa) che un ex collaboratore di Ricucci, il commercialista Luigi Gargiulo aveva avanzato attraverso il suo avvocato Pasquale Bartolo. "La pena proposta - ha detto il collegio - non appare correttamente determinata (in relazione al reato di concorso in corruzione aggravata) ed e' incongrua per difetto, alla luce della gravita' dei fatti contestati. L'imputato, poi, non e' meritevole della sospensione condizionale della pena".
Alla luce della sentenza Ricucci, il collegio guidato da Maria Luisa Ianniello ha trasmesso il fascicolo processuale, riguardante la posizione di altri sette imputati (tra cui l'ex presidente di Confcommercio Sergio Bille' e il figlio Andrea), al presidente del tribunale di Roma, Paolo De Fiore, perche' assegni il procedimento ad altra sezione. Il dibattimento e' stato nel frattempo aggiornato al 7 gennaio prossimo.



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