Racconti da Davos/ Si parte
Prende il via oggi la rubrica curata dal deputato del PD Alessia Mosca, unico parlamentare italiano presente a Davos, cittadina svizzera che da domani al 31 gennaio ospita il World Economic Forum. Un punto di vista dall’interno della manifestazione che aiuterà a cogliere aspetti che – per forza di cose- sfuggono alle comunicazioni ufficiali. 
Alessia Mosca
Dal 2009 Alessia Mosca è membro di Young Global Leaders, organizzazione partner del World Economic Forum che riunisce under 40 di tutto il mondo che “si sono distinti per aver investito il proprio tempo e la propria professionalità per un futuro migliore della
società”.
Lasciando a Roma il clima concitato e della direzione nazionale incentrata sulle primarie pugliesi, mi reco all’aeroporto ancora con la stanchezza della nottata passata al seggio di Molfetta per controllare le operazioni di scrutinio e poi al PD di Bari.
La puntualità dell’aereo che mi porta a Zurigo non smentisce la precisione svizzera. Solo in aereo riesco a distrarre i miei pensieri dalle vicende di casa nostra, perché inizio a scartabellare le carte che ho portato con me a bordo. Mi rendo conto da subito che l’impresa non è banale. Non avendo avuto tempo nelle settimane passate di dedicarmi all’organizzazione di queste giornate, mi sono trovata di colpo sommersa da notizie, informazioni, raccomandazioni, dettagli logistici, procedure di registrazione…Un lavoro! Studiando con attenzione il programma, realizzo che Davos mi offrirà l’opportunità di incontrare personaggi di grandissima levatura come Nicolas Sarkozy, Kofi Annan, Muhamed Yunus, David Cameron.
Quindi mi cade l’occhio su una special session di giovedì. Strabuzzo gli occhi, credo di non aver letto bene a causa della stanchezza. Invece è proprio vero: c’è anche Bill Clinton, che viene a sostenere la causa di Haiti e a spingere alla solidarietà per la popolazione colpita dal terremoto. L’ex presidente degli Stati Uniti continua a essere il mio mito e non mi sembra vero poterlo incontrare.
Una volta sbarcata e arrivata a Davos, passo la serata al computer, navigando nel sistema informatico alla manifestazione, attraverso il quale posso registrare nella mia pagina privata del social network gli appuntamenti a cui non voglio mancare.
La prima giornata, completamente agli Young global leaders, ha visto emergere nelle parole dei relatori due principi cardine: la passione è ciò che ci spinge a fare le nostre azioni migliori; non si deve mai abbandonare l’ambizione di cambiare il mondo. Credo che questi due moniti siano il miglior modo per partecipare in maniera proficua ai prossimi incontri. Domattina prenderà il via il vero e proprio Forum. È fondamentale che queste raccomandazioni si tramutino in risultati concreti, che siano di ispirazione per far crescere la passione - qualsiasi sia l’occupazione nella quale siamo impegnati - e perché non ci siano alibi alla nostra volontà e al nostro coraggio di voler cambiare il mondo con tutte le nostre forze e la nostra determinazione.
Alessia Mosca (www.alessiamosca.it)



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