Quattroruote/ GM, via Handerson. Whitacre Ceo. Ancora una fumata nera su Saab
Questo è l'ultimo capitolo delle tormentate vicende della casa automobilistica americana, salvata dal collasso grazie all'intervento del Governo a stelle e strisce e uscita dal Chapter 11 il 10 luglio. Le dimissioni sono arrivate nel giorno in cui General Motors ha reso noto di avere registrato in novembre un calo delle immatricolazioni del 2,2% a 151.427 veicoli dai 154.877 dello stesso periodo dell'anno scorso. Se da un lato sono andate bene le vendite dei marchi principali (Chevrolet, Cadillac, Buick e Gmc), quelle dei marchi non core (Hummer, Pontiac e Saab) hanno fatto da freno perdendo fino all'84%.
Intanto ancora una fumata nera sul dossier Saab: il board di GM ha preso tempo fino alla fine di dicembre. Inoltre, se non fosse trovato un accordo per la cessione del marchio entro fine mese, la società svedese potrebbe essere chiusa. Eventualità che metterebbe a repentaglio 4.500 posti di lavoro.
Dopo il dietro front di Koenigsegg Automotive, che ha ritirato la propria offerta, si sono fatti avanti nuovi potenziali acquirenti, motivo per cui la più grande delle Big Three di Detroit ha deciso di posticipare le proprie decisioni sul futuro di Saab. Tra i soggetti che hanno mostrato interesse all'acquisto ci sono la cinese Beijing Automotive Industry Holdings, la private equity The Renco Group e il gruppo di investitori Merbanco.
Andrea Deugeni



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















