Quattroruote/ Fiat, gli operai occupano il municipio di Termini
| Toyota riparte/ Per la prima volta da 15 mesi le vendite mondiali del gruppo giapponese, numero uno del mercato, tornano a crescere in ottobre segnando un incremento del 5% a 640.000 unità. Lo scorso mese le vendite della casa automobilistica sono diminuite del 3,5% in quello che è considerato il maggiore mercato di esportazione, gli Stati Uniti, ma sono aumentate del 15% in Giappone e del 45% in Cina |
"La nostra - ha spiegato Roberto Mastrosimone della Fiom - è un'azione simbolica per chiedere attenzione sulla vertenza in atto. Siamo qui perché vogliamo incontrare il vicesindaco, cioè il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, con delega al Cipe, Gianfranco Miccichè".
Gli operai hanno insistito affinchè il vicesindaco Miccichè vada in Comune per parlare con loro e hanno chiesto di fissare un incontro con il ministro Claudio Scajola, prima che la Fiat presenti ufficialmente il piano industriale (a fine novembre ai sindacati e in dicembre al Governo). Senza questi due passaggi "staremo qui ad oltranza", hanno detto.
"E' inaccettabile - ha protestato poi Vincenzo Comella, segretario provinciale della Uilm di Palermo - che la Fiat porti all'attenzione del governo e delle parti sociali il nuovo piano industriale, senza che le forze sociali ed istituzionali della Sicilia siano state ascoltate sulle proposte per impedire la riconversione del sito produttivo. Scajola, che proprio domani sarà a Palermo deve ascoltarci e, poi, fissare un incontro specifico presso il suo dicastero. Deve ascoltare noi, i parlamentari siciliani, gli amministratori locali che chiedono la produzione di automotive nello stabilimento di Termini Imerese".
Le tute blu hanno "eletto", infine, un proprio sindaco tra quelli che hanno occupano la stanza del primo cittadino. L'operaio ha indossato la striscia tricolore. "Se le istituzioni non prendono in considerazione i nostri problemi - hanno detto provocatoriamente gli occupanti - cercheremo di fare da soli".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















