Casi e casini di borsa/Prysmian deposita il prospetto per l’Opa su Draka, si attende l’offerta di Xinmao
La battaglia per Draka entra nel vivo: è di stamane l’annuncio ufficiale che l’italiana Prysmian ha ormai adottato tutte le misure richieste per assicurare le risorse relative all’offerta pubblica su Draka preannunciata il mese scorso e pertanto depositerà entro in giornata presso la competente Autorità olandese per i Mercati Finanziari (Afm) una bozza del documento d’offerta, per la relativa approvazione ottenuta la quale, si prevede che l’offerta possa prendere il via ai primi di gennaio.
Come ricorda una nota della stessa società italiana il corrispettivo è composto da 8,6 euro in denaro e 0,6595 azioni Prysmian per ogni titolo Draka, il che significa, sulla base del prezzo di chiusura delle azioni Prysmian al 19 novembre 2010 (13,04 euro, nel frattempo calati a 12,75 euro l’uno), che per ciascuna azione Draka Prysmian offre l’equivalente di 17,20 euro, ovvero in tutto 840 milioni di euro circa.
A giudicare sulla bontà di quest’offerta saranno gli stessi azionisti di Draka (il cui titolo oscilla oggi a 19,17 euro, con un premio di circa l’11% rispetto alla proposta italiana), in un’assemblea convocata per il prossimo 26 gennaio: in quella sede si valuteranno anche gli sviluppi dei colloqui, che Draka ha confermato essere tuttora in corso, con la cinese Tianjin Xinmao S&T Investment.
Il gruppo aveva rilanciato il mese scorso con un’offerta da 20,5 euro per azione (pari a un miliardo di euro di controvalore complessivo) ma finora non avrebbe ancora incontrato i rappresentanti di Flint Beheer, holding che fa capo alla famiglia Flint, principale azionista di Draka, che inizialmente aveva preso l’impegno “irrevocabile” di aderire all’offerta di Prysmian ma che potrebbe trovare il modo di cambiare idea se i cinesi riuscissero a concretizzare la propria proposta.
L’offerta di Xinmao (in merito alla quale il governo di Pechino, sospettato di appoggiare indirettamente l’iniziativa, ha ribadito di non sapere nulla) non è stata finora formalizzata ufficialmente, ma ormai non dovrebbe tardare molto (sui mercati gli operatori parlano come “deadline” di lunedì prossimo), anche perché già a fine novembre si era saputo che a fianco di Xinmao si era detta pronta a scendere in campo Minsheng Banking.
Intanto, il 21 gennaio, saranno gli azionisti di Prysmian a dover decidere sull’aumento del capitale sociale di Prysmian (che potrebbe fornire ulteriori mezzi anche in caso di rilanci) e sull’emissione di nuove azioni ordinarie Prysmian per consentire alla società il regolamento del corrispettivo in azioni. Quanto al corrispettivo in denaro (circa 420 milioni di euro) Prysmian ha fatto sapere che intende farvi fronte attraverso risorse liquide disponibili a bilancio e linee di credito esistenti e “committed”.
Luca Spoldi



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