Casi e casini di borsa/ Prysmian sente aria di vittoria nella battaglia per il controllo di Draka
Tutto può ancora succedere, ma oggi Prysmian ha un motivo in più per sorridere in borsa (dove il titolo ha guadagnato lo 0,55%): alla scadenza dei termini utili a formalizzare le offerte per l’olandese Draka (nata da uno spin off del segmento cavi di Philips) i cinesi di Tianjin Xinmao S&T Investment hanno finito col prendere tempo, ribadendo che il finanziamento della stessa è già “interamente assicurato” e di aver ricevuto il sostegno della commissione sviluppo e riforma di Tianjin, ma intanto rinviando la formalizzazione della stessa (che resta condizionata all’adesione di almeno il 75% del capitale di Draka) al prossimo 14 febbraio.
Una data molto in là nel tempo visto che l’offerta italiana da 840 milioni di euro complessivi (pari a 17,20 euro a titolo, di cui 8,6 euro in denaro e 0,6595 azioni Prysmian per ogni titolo Draka) verrà lanciata sul mercato già nel corso di gennaio e che il 21 gennaio gli azionisti dell’ex Pirelli Cavi si riuniranno per deliberare in merito all’aumento del capitale sociale di Prysmian (che potrebbe fornire mezzi sufficienti anche a eventuali miglioramenti dell’offerta) e sull’emissione di nuove azioni ordinarie Prysmian per consentire alla società il regolamento del corrispettivo in azioni (quanto al corrispettivo in denaro, circa 420 milioni di euro, Prysmian vi farà fronte attingendo a risorse liquide disponibili a bilancio e linee di credito già in essere).
Poi il 26 gennaio gli azionisti di Draka si riuniranno in assemblea per ascoltare cosa pensa il Cda della società dell’offerta italiana e se vi sono ulteriori sviluppi con Xinmao. Un parere cruciale che la mossa del gruppo cinese potrebbe definitivamente far volgere a favore degli italiani, tanto è vero che già oggi dall’Olanda fanno sapere che al momento quella italiana resta l’unica offerta a cui il Cda della società fa riferimento dopo che già venerdì il Consiglio di sorveglianza di Draka aveva fatto propri molti dei dubbi già segnalati dagli analisti finanziari esprimendo la propria “preoccupazione” circa i concreti progressi fatti da Xinmao per assicurarsi le risorse necessarie, avanzando dubbi sulla possibilità che venisse formalizzata un’offerta per l’intero capitale di Draka.
Luca Spoldi



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