Tre-bond/ Profumo: aumento di capitale scelta migliore
| Ex banchiere/ Il Tribunale di Lodi ha condannato l'ex amministratore delegato di Bpi Gianpiero Fiorani a tre anni e sei mesi di carcere per falso il bilancio. Sono stati assolti invece con formula piena Giovanni Vismara, ex direttore del settore corporate management dell'istituto di credito, Giorgio Olmo, ex vicepresidente della banca, e Aldino Quartieri, ex sindaco dell'istituto di credito. Si tratta della prima sentenza emessa da un Tribunale nei confronti di Fiorani. |
"Posso capire che avere offerto i Tremonti bond che poi non sono stati utilizzati possa creare del malcontento, ma sono sicuro", sottolinea Profumo, "che nel lungo termine, anche nella prospettiva di Tremonti come ministro", l'aumento di capitale "rappresenta la soluzione migliore perche' dimostra che il sistema bancario italiano e' solido e in grado di camminare con le proprie gambe".
Il numero uno di Unicredit ha anche rispedito al mittente le continue critiche al sistema bancario. "E' meglio lavorare insieme per superare la crisi piuttosto che spararci addosso". "Noi", ha detto il banchiere, "stiamo provando a fare il nostro meglio. Certo", ha aggiunto, "come tutti facciamo sbagli. Ma c'e' stato un tifone nel mondo e dobbiamo essere bravi a salvare i soldi dei nosti clienti per essere in grado di finanziare l'economia. Dobbiamo migliorare", ha ammesso Profumo, "ma non e' vero che le banche italiane sono peggio delle altre".
A sostegno della sua posizione l'amministratore delegato di Unicredit ha osservato che "le Pmi italiane hanno piu' debiti che altrove, il che", ha detto, "significa che le stiamo finanziando". E anche la riduzione dei prestiti durante la crisi attuale, ha rilevato il top manager, e' stata inferiore a quella registrata durante le recessioni degli anni Settanta e Novanta.
Infine, Profumo ha annunciato che l'introduzione delle nuove regole decise dall'Fsb di Mario Draghi per i compensi dei top manager nel settore bancario non cogliera' Unicredit impreparata. Secondo il manager, infatti, il gruppo ha "gia' fatto quello che altri devono ancora fare". La governance di bonus e retribuzioni, ha aggiunto, e' gia' stata "pienamente" adeguata alle nuove disposizioni. Profumo ha ammessoe che "i bonus, in alcuni Paesi, e in specie quelli angolosassoni, sono stati un incentivo ad assumere certe posizioni" che hanno acuito la crisi. Ma questo, ha rilevato, "non e' il caso dell'Italia. Le mie stock option, ad esempio sono tutte 'out of the money', non prendo un penny. Se le stock option sono ben organizzate sono il sistema di retribuzione migliore nell'interesse degli azionisti, Se costruite male sono pericolose. Un po' come accade con le medicine: se ne prendi troppa ti suicidi, se ne prndi la giusta dose ti curi".
Profumo ha bocciato l'idea di una remunerazione costruita esclusivamente su base fissa. "Aumenta il profilo di rischio della banca. Se non ci sono limiti sui risultati a lungo termine ci si sente incentivati a prendere rischi: anche se commetto grandi errori, prendo sempre la stessa cifra". Negativa anche la reazione a un possibile tetto ai salari: "Le banche non possono differenziarsi dalle altre industrie. Se metti un tetto per i banchieri da noi resterebbero soltanto gli stupidi e i migliori cambierebbero settore. E lo stesso", ha concluso, "vale per le societa' pubbliche".



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