Precari/ Sindacati sul piede di guerra. Epifani: la norma è incostituzionale
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Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, ha chiesto al governo di modificare la norma, "incomprensibile" perché "gli errori delle imprese ricadono sui diritti dei giovani, dei lavoratori e dei precari, e se le imprese sbagliano sono colpiti i lavoratori". Epifani ha anche parlato di norma anticostituzionale (per alcuni l'intenzione dell'esecutivo e' probabilmente quella di sanare l'emergenza-Poste, dove ci sarebbero 25 mila giudice del lavoro contro le irregolarita' commesse dal colosso statale), perché non si puo' fare un provvedimento solo per alcune aziende. Inoltre con questo provvedimento, per Epifani ''e' stato manomesso in moltissime parti l'accordo del 23 luglio, quello firmato anche da Confindustria, da Cisl e Uil, quello votato
da 5 milioni di persone. Senza nessun confronto con chi quell'accordo ha firmato... In questo, e in tutto il resto, vedo un principio autoritario di questo governo: magari fosse un governo disposto al dialogo ed a un vero confronto''.
Anche il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, ha espresso parere negativo, augurandosi in un cambiamento di rotta: "Speriamo che sia cancellata. Sulla materia del lavoro devono lasciare fare alle parti sociali", ha detto infatti il numero di VIa Po.



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