Crisi/ Per Preatoni è colpa dell'euro. "Lavorare tutti 4 ore gratis a settimana"

Venerdì, 29 luglio 2011 - 19:00:00

Ernesto Preatoni ape 2

IL DOCUMENTO DI ERNESTO PREATONI

"In mezzo a molteplici opinioni, mi picco di capire come andrà a finire. Su Affaritaliani.it mi piacerebbe lasciare un segno inequivocabile che quel che succederà è stato previsto. La mia non è voglia di apparire. Chi mi conosce lo sa, non ho questo gusto. La mia mania cercare di sapere come finiscono le cose, perché mi occupo di investimenti, è il mio mestiere."

"Il debito pubblico italiano ha un costo mediamente del 3,6 per cento. Se per 7 anni fossimo di fronte ad un'inflazione del 10% il debito pubblico italiano si ridurrebbe ogni anno del 6,4%. In pochi anni quindi, il debito pubblico potrebbe essere riportato al 75-80% del PIL, percentuale questa sicuramente accettabile dai mercati..."

LEGGI IL DOCUMENTO INTEGRALE:IL TESTO - LE TABELLE

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- Crisi/ Preatoni ad Affari: "La manovra è già inutile. Ora inflazione al 10%"

"Macché speculazione: siamo in crisi perché c'è scarsa fiducia nel Paese. Vi sembra che Deutsche Bank che si libera dei nostri titoli speculi?". L'imprenditore Ernesto Preatoni torna a fare il punto della situazione italiana su Affaritaliani.it. E non ha dubbi: "Siamo a questo punto per colpa dell'Europa: a differenza di Giappone e Usa non possiamo stampare denaro per salvarci". "E non possiamo neppure alzare l'inflazione", aggiunge ribadendo la sua teoria. La colpa? Dei signori dell'euro. "Per risollevare la nostra economia dovremmo lavorare tutti 4 ore al sabato per lo stesso stipendio". Visto che la manovra se n'è già andata in interessi passivi sul debito...

Continua ad andare malissimo per l'Italia. Borsa a picco, spread ai massimi...
"Purtroppo avevo ragione: l'euro e l'Europa si stanno rivelando per l'Italia una trappola mortale. Sicuramente hanno dato qualche vantaggio all'inizio in termini di raccolta di denaro a tassi più contenuti ma alla fine si stanno rivelando per quello che sono: una trappola mortale. E mi fa ridere che tutti continuano a parlare di speculazione..."

La speculazione non c'entra?
"Ci sarà anche qualche fenomeno speculativo, ma tutto parte dalla scarsa fiducia che c'è nel nostro Paese. Deutsche Bank ha ridotto i titoli italiani in portafoglio: non si può pensare che l'istituto tedesca sia speculando sull'Italia. E' semplicemente un discorso di opportunità e di mancanza di fiducia nei confronti di un Paese che non è in grado di risolvere i suoi problemi".

Anche Usa e Giappone hanno però un debito monstre.
"Ecco, appunto. Tutti dicono che il debito di Washington e Tokyo è di molto superiore al nostro ma nessuno lo prende di mira. E allora giù ad analizzare la nostra situazione politica... In realtà la motivazione è molto semplice: il Giappone emette debito in yen, ed è in grado di stampare yen, e gli Usa emettono debito in dollari e possono stampare dollari. Noi no, non possiamo stampare euro".

Insomma, il nostro problema è l'euro.
"Sì, perché è al di fuori del nostro controllo. Ma chi deve il suo stipendio e il suo ruolo a questo sistema-Europa non lo ammetterà mai. Anzi, continuerà a difenderlo e alla fine dirà che la colpa è di quelli che non ci hanno creduto. In realtà l'Europa è una costruzione totalmente illogica e l'Italia ne sta pagando le conseguenze, assieme a Spagna, Portogallo, Grecia e Irlanda...".

Di chi è la colpa? Di Prodi? Di Ciampi? Di Tremonti?
“Di tutti quelli che hanno pensato di mettere insieme i siciliani e gli svedesi. Di tutti... Padoa Schioppa, per esempio, è stato uno dei padri di questa 'costruzione'. In buona fede, certo. Tant'è che all'inizio ha dato anche buoni risultati. Ma ora si è rivelata una trappola mortale".

Che cosa si può fare per uscirne?
"Non so davvero. L'unica strada, come vado dicendo da tempo, è quella dell'inflazione. Solo che questa non è una scleta che dipende da noi, ma dalla Bce".

C'è qualcuno che può salvarci?
"Se vogliamo salvare i nostri conti pubblici tutti gli italiani devono lavorare di più. Bisognerebbe fare i conti: se si lavorasse tutti al sabato 4 ore gratis, l’impatto sulla nostra economia sarebbe sicuramente molto positivo. Certo, in questo clima di tensione, è una soluzione del tutto improponibile. Inutile è invece la patrimoniale, che Amato va ancora proponendo: i numeri che ne verrebbero fuori sono talmente irrisori rispetto all'indebitamento dello Stato che sarebbe ridicolo. Però intanto gli interessi passivi sul debito hanno completamente vanificato la manovra appena approvata...".

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