Crisi/ Per Preatoni è colpa dell'euro. "Lavorare tutti 4 ore gratis a settimana"
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"In mezzo a molteplici opinioni, mi picco di capire come andrà a finire. Su Affaritaliani.it mi piacerebbe lasciare un segno inequivocabile che quel che succederà è stato previsto. La mia non è voglia di apparire. Chi mi conosce lo sa, non ho questo gusto. La mia mania cercare di sapere come finiscono le cose, perché mi occupo di investimenti, è il mio mestiere." "Il debito pubblico italiano ha un costo mediamente del 3,6 per cento. Se per 7 anni fossimo di fronte ad un'inflazione del 10% il debito pubblico italiano si ridurrebbe ogni anno del 6,4%. In pochi anni quindi, il debito pubblico potrebbe essere riportato al 75-80% del PIL, percentuale questa sicuramente accettabile dai mercati..." LEGGI IL DOCUMENTO INTEGRALE:IL TESTO - LE TABELLE ---------------------------------- - Crisi/ Preatoni ad Affari: "La manovra è già inutile. Ora inflazione al 10%" |
Continua ad andare malissimo per l'Italia. Borsa a picco, spread ai massimi...
"Purtroppo avevo ragione: l'euro e l'Europa si stanno rivelando per l'Italia una trappola mortale. Sicuramente hanno dato qualche vantaggio all'inizio in termini di raccolta di denaro a tassi più contenuti ma alla fine si stanno rivelando per quello che sono: una trappola mortale. E mi fa ridere che tutti continuano a parlare di speculazione..."
La speculazione non c'entra?
"Ci sarà anche qualche fenomeno speculativo, ma tutto parte dalla scarsa fiducia che c'è nel nostro Paese. Deutsche Bank ha ridotto i titoli italiani in portafoglio: non si può pensare che l'istituto tedesca sia speculando sull'Italia. E' semplicemente un discorso di opportunità e di mancanza di fiducia nei confronti di un Paese che non è in grado di risolvere i suoi problemi".
Anche Usa e Giappone hanno però un debito monstre.
"Ecco, appunto. Tutti dicono che il debito di Washington e Tokyo è di molto superiore al nostro ma nessuno lo prende di mira. E allora giù ad analizzare la nostra situazione politica... In realtà la motivazione è molto semplice: il Giappone emette debito in yen, ed è in grado di stampare yen, e gli Usa emettono debito in dollari e possono stampare dollari. Noi no, non possiamo stampare euro".
Insomma, il nostro problema è l'euro.
"Sì, perché è al di fuori del nostro controllo. Ma chi deve il suo stipendio e il suo ruolo a questo sistema-Europa non lo ammetterà mai. Anzi, continuerà a difenderlo e alla fine dirà che la colpa è di quelli che non ci hanno creduto. In realtà l'Europa è una costruzione totalmente illogica e l'Italia ne sta pagando le conseguenze, assieme a Spagna, Portogallo, Grecia e Irlanda...".
Di chi è la colpa? Di Prodi? Di Ciampi? Di Tremonti?
“Di tutti quelli che hanno pensato di mettere insieme i siciliani e gli svedesi. Di tutti... Padoa Schioppa, per esempio, è stato uno dei padri di questa 'costruzione'. In buona fede, certo. Tant'è che all'inizio ha dato anche buoni risultati. Ma ora si è rivelata una trappola mortale".
Che cosa si può fare per uscirne?
"Non so davvero. L'unica strada, come vado dicendo da tempo, è quella dell'inflazione. Solo che questa non è una scleta che dipende da noi, ma dalla Bce".
C'è qualcuno che può salvarci?
"Se vogliamo salvare i nostri conti pubblici tutti gli italiani devono lavorare di più. Bisognerebbe fare i conti: se si lavorasse tutti al sabato 4 ore gratis, l’impatto sulla nostra economia sarebbe sicuramente molto positivo. Certo, in questo clima di tensione, è una soluzione del tutto improponibile. Inutile è invece la patrimoniale, che Amato va ancora proponendo: i numeri che ne verrebbero fuori sono talmente irrisori rispetto all'indebitamento dello Stato che sarebbe ridicolo. Però intanto gli interessi passivi sul debito hanno completamente vanificato la manovra appena approvata...".



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