Prada/ Debutto cauto. Intesa cede il 4%
| IPO FERRAGAMO: PREZZO 9 EURO, DOMANDA 3,6 VOLTE L'OFFERTA. DEBUTTO IL 29 GIUGNO - Salvatore Ferragamo ha concluso l'Offerta globale di vendita delle proprie azioni ordinarie finalizzata alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana. La domanda complessiva, nell'ambito dell'intervallo di prezzo, ha superato di circa 3,6 volte il quantitativo di azioni offerte. Lo comunica la società. La domanda istituzionale è pervenuta da investitori italiani ed esteri con un'ampia diversificazione geografica che comprende Europa Continentale, Regno Unito, Stati Uniti ed Asia. Il prezzo d'offerta delle azioni ordinarie è stato fissato in 9,00 euro per azione. La data di inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie della società è prevista per mercoledì 29 giugno. L'azionista di controllo di Ferragamo, viene annunciato poi, ha esercitato l'opzione di acquisto concessa da Essegi, Giquattro, Effesette, Finvis, Nautor Holding e Leonardo Ferragamo, avente ad oggetto azioni ordinarie della società in misura complessiva pari al 25% del capitale sociale. L'operazione è funzionale al mantenimento da parte di Ferragamo Finanziaria del controllo di diritto della società e all'ammissione a quotazione delle azioni della società sul Mta. STEFANEL: PERFEZIONATO NUOVO ACCORDO SU RISTRUTTURAZIONE DEBITO - Stefanel ha perfezionato con gli istituti di credito finanziatori un nuovo accordo di ristrutturazione dell'indebitamento. Il nuovo accordo e' stato perfezionato in seguito alla cessione della partecipazione del 50% detenuta da Stefanel in Noel International, titolare a sua volta del 100% del gruppo Nuance. L'intesa va a modificare quella dell'aprile 2010. |
Unica "macchia" di un'operazione altrimenti perfetta sembra essere stato lo scarso interesse suscitato presso gli investitori retail, cui sarebbe dovuto inizialmente andare il 10% dell'offerta e che invece hanno sottoscritto solo il 5% dei titoli, il 95% dei quali è stato dunque collocato presso investitori istituzionali. Un risultato che farà felice Miuccia Prada e Patrizio Bertelli e che consente a Banca Intesa, che con l'operazione ha collocato 102.246.610 azioni pari a circa il 4% del capitale della griffe (mantenendo una residua partecipazione di 25.588.240 azioni pari all'1%), di incassare in tutto 360 milioni di euro.
L'operazione, ha spiegato la banca in una nota, avrà così un impatto positivo per il gruppo Intesa Sanpaolo nel secondo trimestre 2011 sull'utile netto consolidato pari a circa 255 milioni di euro e sul coefficiente patrimoniale Core Tier 1 di circa 8 punti base. Se Prada sorride e si lascia alle spalle le polemiche innescate negli ultimi giorni dalle dichiarazioni di "re" Giorgio Armani, Salvatore Ferragamo può a sua volta brindare avendo portato a conclusione la propria Ipo affidata a Mediobanca, Jp Morgan e Banca Imi, fissando un prezzo di 9 euro che cade giusto a centro del range indicativo di 8-10,5 euro.
Buona la domanda complessiva, pari a 3,6 volte i titoli offerti, così Ferragamo raccoglie circa 344 milioni di euro e si prepara a debuttare mercoledì 29 giugno prossimo, sperando in mercati meno isterici di quelli di questi ultimi giorni che avevano fatto temere fino all'ultimo uno slittamento dell'operazione a dopo l'estate.
Luca Spoldi



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















