Portafoglio/ Puntare sui titoli tecnologici per sfruttare l’avvicinarsi della stagione natalizia
I listini azionari non vogliono saperne di stornare, ogni notizia sia pure negativa, ogni dato sia pure incerto, ogni dichiarazione per quanto poco favorevole ai mercati vengono in genere assorbiti nell’arco di un paio di sedute o poco più, seguite da un pronto recupero delle quotazioni. Una situazione che sia pure con cautela potrebbe consentire di portare a casa discrete performance da qui a fine anno a coloro che sapranno cavalcare per tempo i principali temi operativi. 
Visto che i titoli finanziari già hanno corso molto, qualcuno inizia a pensare che sia tempo di spostarsi su titoli maggiormente ciclici, che possano sfruttare le speranze di una ripresa meno asfittica di quanto finora previsto. E visto che stiamo andando verso la stagione natalizia, la più importante per il settore commerciale (stagione che in America inizierà in pratica già a fine mese con le celebrazioni di Halloween e poi col Thanksgiving), potrebbe valere la pena di puntare su alcuni titoli “high-tech” in grado di cavalcare anche l’onda delle vendite natalizie, che dopo le delusioni dello scorso anno potrebbero mostrare i primi segni di recupero.
| Stop crisi/ Confindustria: "La ripresa si estende e si consolida. Attenzione al credito" |
Inevitabile dunque pensare a nomi come i grandi colossi dell’elettronica o della telefonia, da Sony a Pioneer, da Philips a Nokia, con l’avvertenza di tener d’occhio le trimestrali che stanno uscendo in questi giorni. Quella di Philips, ad esempio, ha sorpreso positivamente e il titolo ne ha tratto immediato beneficio, mentre Nokia ha deluso, chiudendo per la prima volta negli ultimi 10 anni un trimestre in rosso a causa della concorrenza sempre maggiore degli iPhone di Apple e dei Blackbarry di Research in Motion (Rim).
Ma oltre ai grandi produttori di elettronica da consumo, un modo per cavalcare il tema dell’high-tech è quello di puntare direttamente sui loro fornitori. Tanto più che la trimestrale di Intel ha appena sorpreso in positivo, così come quella dell’olandese Asml. La casa di Cupertino ha registrato nel terzo trimestre un utile netto di 1,9 miliardi di dollari, a fronte di un fatturato di 9,4 miliardi che ha registrato la maggiore crescita tra il secondo e il terzo trimestre degli ultimi 30 anni. 
Il produttore olandese di semiconduttori ha invece visto gli ordini schizzare a 777 milioni di euro con un utile di 20 milioni superiore sia alle previsioni medie (16 milioni) sia al risultato del trimestre precedente (chiuso in perdita per 104 milioni di euro). In più la società ha dichiarato di attendersi un’ulteriore crescita degli ordini negli ultimi tre mesi dell’anno. Tutte notizie che hanno fatto bene ai principali titoli del comparto, tra cui l’italo-francese Stmicroelectronics, tornata dopo un anno sopra quota 7 euro per azione prima di vedere qualche presa di profitto.
Una conferma che la crisi sia alle spalle per il settore high-tech viene infine dagli Stati Uniti, dove dopo molti mesi di scarsa o nulla attività i venture capitalist e i fondi di private equity sono tornati a puntare sulle start-up più promettenti di Silicon Valley. In questo caso la parte del leone sembra farla per ora un manipolo di aziende che stanno sviluppando nuove piattaforme tecnologiche per consentire la vendita online di prodotti e servizi.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.



















