Portafoglio/ Baresani Varini ad Affaritaliani.it: franco svizzero, oro, Treasury e Bund non sono più un'occasione. Meglio i Bot a un anno e i Ctz a due. A Piazza Affari Intesa, Unicredit ed Eni hanno prezzi da saldo
Sui mercati è di nuovo panico. Borse a picco in tutta Europa e non solo. Che fare? Come investire i propri soldi con l'Orso che terrorizza tutti? Affaritaliani.it lo ha chiesto a Giulio Baresani Varini, responsabile Wealth Management Millennium Sim. "Le uniche quattro occasioni considerati tali dai mercati per 'coprirsi' in tempo di crisi non sono più tali, anche se possono ancora performare un po'. E parlo del franco svizzero che ormai ha raggiunto la parità con l'euro, dell'oro a 1.800 dollari, i Treasury Usa e i Bund tedeschi a dieci anni che rendono il 2,2%. Non consiglierei nemmeno i mercati emergenti, perché il Brasile - ad esempio - è sceso da inizio anno come l'Italia, pur avendo un'ottima crescita ed essendo ricco di materie prime. Anche le valute emergenti sono rischiose: la lira turca ha perso il 20 per cento con un'economia forte ma inflattiva".
E quindi? "L'unica cosa cosa saggia da fare in questa situazione, basta vedere l'ultima asta di titoli di Stato, sono i Bot a un anno con il rendimento al 3% e i Ctz a due anni al 4%. Sono un investimento più sicuro che prestare i soldi a dieci anni allo stato tedesco al 2,2% (rendimento negativo garantito visto che l'inflazione è al 2,5%). Tanto meno gli Usa, che hanno un'inflazione sopra il 3% e un debito pubblico certamente non tranquillizzante".
E per chi volesse restare sulla Borsa di Milano? "A Piazza affari non ci sono porti sicuri, basta vedere quello che è successo con la Robin Hood Tax alle due sicurezze storiche: Terna e Snam Rete Gas. Certamente i prezzi attuali sono invitanti, come Unicredit sotto l'euro, ma il quadro congiunturale dell'Occidente, con una crescita anemica per almeno un anno, sconsiglia dall'investire tutto adesso. Però, ripeto, Intesa a 1,2 euro, Unicredit sotto l'euro ed Eni a 13 sono prezzi da saldo".



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