Portafoglio verde/ Come guadagnare facendo bene all'ambiente: i titoli dell'energia pulita
Di Vincenzo Caccioppoli
Il titolo della società quotato nel segmento expandi che ha tenuto da inizio una performance tutto sommato difensiva mantenendo una quotazione vicino ai 10 euro, non distante dai massimi storici a 13 Euro. Ma anche Actelios, Eems, Alerion, Premac ed Enertad, anche esse quotate a Milano e tutte impegnate nel business del fotovoltaico o delle energie rinnovabili, secondo gli esperti, soprattutto con il petrolio sopra i 100 dollari, sono società che potranno dare molte soddisfazioni agli investitori.
Mentre è di qualche giorno fa la notizia dell’accordo fra Erg, impegnata con la sua divisione Erg Renew nelle rinnovabili, e Permasteelisa per una joint venture per la ricerca sul solare di nuova generazione e i titoli sono subito schizzati in alto in Borsa. E fervono i preparativi per la prossima ipo di Fri-el-Green power, impegnata nell’eolico e nelle biomasse.
D’altra parte secondo una fonte attendibile come quella del colosso petrolifero della Shell, il settore dell’energia rinnovabile sta registrando la crescita più consistente nell’ambito del mercato dell’energia e offrirà tassi di crescita a due cifre fino a fine decennio, se non oltre. Per gli investitori tutto ciò si tradurrà in rendimenti di lungo periodo positivi e duraturi senza dovere troppo incorrere nella eccessiva volatilità di alcuni prodotti legati invece alle forme di energia più tradizionali. Ma scendendo nel dettaglio il settore che sembra sicuramente maggiormente attivo e con maggior appeal anche per gli investitori, per i prossimi anni potrebbe e dovrebbe essere quello fotovoltaico, che dopo alcuni anni di stop and go sembra finalmente aver trovato la giusta direzione.
E anche i grandi colossi non solo dell’energia sembrano essersene accorti. Intel di recente ha annunciato che investirà 50 milioni di dollari in SpectraWatt, jv con la tedesca Solon, sulla base di aspettative di crescita del 40% all'anno per il settore. La norvegese REC è balzata in Borsa dopo avere ricevuto un maxi ordine, per 600 milioni di dollari, per la fornitura di Wafer da parte del colosso taiwanese del settore: Gintech.
In Italia la merchant bank Next Energy e la società di installazione di sistemi solari Enerquos hanno annunciato un accordo per la realizzazione di parchi solari per un investimento di un miliardo di euro in 5 anni. Canadian Solar la società che produce pannelli solari ha alzato le stime di ricavi per il 2008 a 870 milioni di dollari, dal precedente range 650/750 milioni. Ma anche il settore eolico sembra bene impostato, mentre sulle biomasse da cui derivare biocarburanti sono ancora molte le variabili che potrebbero incidere sul settore, dalla profittabilità al costo di produzione ai dubbi legati all’effettivo beneficio sull’ambiente, alle problematiche legate alla alimentazione e quindi alla scarsità di approvvigionamenti.
Il problema attuale però, strano a dirsi, è la difficoltà a trovare fondi di investimenti nel nostro paese che investano nelle energie rinnovabili. Allo stato attuale delle cose il mercato offre pochissimo, se si pensa che solo il 10 giugno scorso è stato presentato RealEnergy, il primo fondo italiano immobiliare chiuso specializzato nel fotovoltaico e nelle energie da fonti rinnovabili, nato dalla collaborazione tra il gruppo EstCapital e il Gruppo Industriale Maccaferri, è un fondo immobiliare chiuso riservato a investitori istituzionali e privati qualificati con quota minima di 250.000 euro, che investira' prevalentemente in proprietà e diritti reali di immobili dedicati alla produzione di energia da fonti rinnovabili. L'inizio dell'operatività è previsto entro settembre 2008. Qualcosa di più si può trovare sotto gli etf, ma c’è da stare sicuri che presto i prodotti arriveranno e allora sarà il momento per cercare qualche buona possibilità di investimento.



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