Portafoglio/ E' ora di investire su Fiat: ecco come fare soldi senza rischi
Una chips su Fiat
Tra i titoli su cui puntare c’è Fiat. Nonostante la crisi, il Gruppo torinese nel 2008 Fiat ha incrementato la penetrazione del mercato europeo. Il marchio Fiat chiude il 2008 con 900 mila immatricolazioni con una quota in Europa del 6,6%, in crescita rispetto al 2007 dello 0,4%. Bene ha fatto anche Lancia, con una crescita dei volumi, sempre in Europa, del 12,1% e un aumento della quota di mercato, escludendo l’Italia, dello 0,1%. Con oltre 113 mila immatricolazioni complessive in tutto il 2008, il marchio raggiunge una quota di mercato dello 0,8%, stabile rispetto al 2007.
Non a caso secondo Goldman Sachs tra i titoli del settore in pole position c'è Fiat. Per la banca americana l'azione è da comprare (buy) e valuta i titoli a 9 euro ad azione contro un valore attuale attorno ai 5,5 euro.
Scommessa ad alto rendimento
I prezzi del titolo da qualche settimana si stanno muovendo in laterale all’interno di una fascia di valori compresa tra 4,5 euro, minimo relativo di fine dicembre 2008, e 6 euro, massimo toccato ultimamente tre volte, in novembre e dicembre 2008 e pochi giorni fa. Il superamento dei 6 euro spingerà i prezzi prima a 6,7 euro e successivamente a 8 euro.
Per scommettere sull’andamento rialzista del titolo, rischiando pochissimo, si può puntare su un equity protection. Una interessante soluzione è quella offerta da Deutsche Bank, strike 8 euro e scadenza a dicembre 2009 (isin DE000DB3QDV3), ovviamente sottostante il titolo Fiat. Lo strike coincide con la protezione, ovvero se a scadenza del certificato, il titolo valesse meno di 8 euro, per ogni certificato verranno restituiti 8 euro; se il titolo valesse di più al possessore dell’equity sarebbe riconosciuto il 100% dell’apprezzamento. Se, per esempio, Fiat valesse 10 euro, il rimborso per ogni certificato sarebbe di 10 euro.
Rapporto rendimento/rischio
Il guadagno è quindi illimitato a fronte di un rischio limitato, che corrisponde ad una perdita massima del 5%, che è la differenza tra il valore attuale di riferimento dell’equity protection (8,4 euro alla chiusura del 15 gennaio) e il valore di rimborso (8 euro).
Il quantitativo minimo è di 1 certificato, quindi si parte da un investimento di 8,4 euro ai valori attuali. L’equity protection è quotata sul Sedex di Borsa italiana.
Lorenzo Masini



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