Quattroruote/ L'auto di lusso tira. Porsche: un mld di profitti
L'occidente arranca, con l'Europa che resta sotto la spada di Damocle della crisi del debito dei PIIGS e gli Stati Uniti dove venerdì il Bureau of Economic Analysis che ha corretto i dati del Pil per il 2008 e il 2009 (oltre che per il primo trimestre 2011), sottraendo in tutto 130 miliardi di dollari alla crescita a stelle e strisce, che appare dunque molto più debole di quanto finora stimato.
Eppure a guardare l'andamento dei conti dei principali produttori di auto di lusso non si direbbe, con la Ferrari che la scorsa settimana ha annunciato un semestre record chiuso con 3.577 auto consegnate (+11,8%), 135 milioni di euro di risultato ordinario (contro i 116 milioni del primo semestre 2010) a fronte di 1,08 miliardi di euro di ricavi (+19,6%), numeri cui fa oggi eco Porsche, che nei primi sei mesi dell'anno ha visto il giro d'affari crescere del 19% a 5,22 miliardi e l'utile operativo balzare a 1,07 miliardi (+59%).
In entrambi i casi la spinta alle vendite viene dai mercati emergenti e in particolare dalla Cina, un mercato dove il "Cavallino" nella prima metà del 2011 ha incrementato le consegne del 116% e che ormai rappresenta il secondo mercato di sbocco dopo gli Usa e dove la Porsche ha venduto 11.712 auto sportive e Suv (col modello Cayenne che si conferma campione di vendite in tutto il mondo con oltre 28 mila consegne).



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















