Poltrone/ Recchi e Colombo per la presidenza di Eni e Enel

Lunedì, 4 aprile 2011 - 20:40:00

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Giuseppe Recchi
Le liste ufficiali del Tesoro saranno presentate solo stasera a Borsa chiusa e non sono esclusi colpi di scena dell'ultim'ora. Ma sembra comunque che il week end abbia portato consiglio e che i giochi siano ormai fatti.

Sarebbe stata infatti sciolta la matassa Finmeccanica, da cui dipendono a cascata anche i vertici di Eni ed Enel. La soluzione, che dovrebbe soddisfare in particolare la Lega, prevede la conferma per il presidente Pierfrancesco Guarguaglini, che dovrà abbandonare la poltrona di amministratore delegato (mentenendo però alcune deleghe sull'estero) al favore di Giuseppe Orsi, attuale amministratore delegato di Agusta Westland, con Alessandro Pansa direttore generale.

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Paolo Andrea Colombo
Già archiviata l'ipotesi Roberto Castelli alla guida di Terna, per la legge dell'anno sabbatico, finirebbe in soffitta anche l'idea di affidare la presidenza dell'Enel a Gianfraco Tosi. I vertici della spa elettrica, tuttavia, non verrebbero confermati in blocco: se sull'ad Fulvio Conti non sembrano esserci ostacoli, il presidente Piero Gnudi potrebbe invece essere in bilico (troppo vicino all'Udc). A sostituirlo dovrebbe essere Paolo Andrea Colombo, commercialista milanese e super-consulente aziendale, consigliere Eni su indicazione del Tesoro.

Quanto all'Eni, scontata la conferma dell'ad Paolo Scaroni, mentre parecchio in bilico ci sarebbe al poltrona del presidente Roberto Poli, il cui posto dovrebbe andare all'attuale presidente e a.d. di General Electric Sud Europa, Giuseppe Recchi, nome gradito anche al Carroccio.

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Giuseppe Orsi

Non sono attesi scossoni, invece, nelle altre due società a controllo pubblico, Terna e Poste Italiane. La società proprietaria della rete elettrica rimarrebbe in capo a Luigi Roth come presidente e a Flavio Cattaneo per quanto riguarda la gestione operativa.

Nessun cambiamento anche alle Poste italiane: Massimo Sarmi rimarrebbe amministratore delegato e Giovanni Ialongo presidente. Ma per il rinnovo dei vertici in queste due società c'è più tempo e le sorprese non sono escluse.

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