Poltrone/ Recchi e Colombo per la presidenza di Eni e Enel
Le liste ufficiali del Tesoro saranno presentate solo stasera a Borsa chiusa e non sono esclusi colpi di scena dell'ultim'ora. Ma sembra comunque che il week end abbia portato consiglio e che i giochi siano ormai fatti. 
Giuseppe Recchi
Sarebbe stata infatti sciolta la matassa Finmeccanica, da cui dipendono a cascata anche i vertici di Eni ed Enel. La soluzione, che dovrebbe soddisfare in particolare la Lega, prevede la conferma per il presidente Pierfrancesco Guarguaglini, che dovrà abbandonare la poltrona di amministratore delegato (mentenendo però alcune deleghe sull'estero) al favore di Giuseppe Orsi, attuale amministratore delegato di Agusta Westland, con Alessandro Pansa direttore generale.
![]() Paolo Andrea Colombo |
Quanto all'Eni, scontata la conferma dell'ad Paolo Scaroni, mentre parecchio in bilico ci sarebbe al poltrona del presidente Roberto Poli, il cui posto dovrebbe andare all'attuale presidente e a.d. di General Electric Sud Europa, Giuseppe Recchi, nome gradito anche al Carroccio.
![]() Giuseppe Orsi |
Non sono attesi scossoni
, invece, nelle altre due società a controllo pubblico, Terna e Poste Italiane. La società proprietaria della rete elettrica rimarrebbe in capo a Luigi Roth come presidente e a Flavio Cattaneo per quanto riguarda la gestione operativa.Nessun cambiamento anche alle Poste italiane: Massimo Sarmi rimarrebbe amministratore delegato e Giovanni Ialongo presidente. Ma per il rinnovo dei vertici in queste due società c'è più tempo e le sorprese non sono escluse.



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