Telco/ Rebecchini subentra a Minucci, passato a presiedere Ania. Nessuna novità sul debito per ora
Avvicendamento ai vertici di Telco, con la nomina di Clemente Rebecchini, consigliere designato da Mediobanca, a nuovo presidente della holding azionista di controllo (col 22,4%) di Telecom Italia in sostituzione di Aldo Minucci, vice presidente di Generali e presidente di Genertel, dimessosi a seguito della nomina, lo scorso dicembre, a presidente di Ania (Associazione nazionale imprese di assicurazione) quale successore di Fabio Cerchiai. Minucci, 65 anni, resta peraltro vicepresidente di Telecom Italia (carica assunta nell’aprile dello scorso anno dopo esserne stato consigliere d’amministrazione dal 2007 al 2011), oltre a sedere in numerosi altri consigli di amministrazione.
Oltre alla nomina di Minucci alla presidenza il board di Telco ha anche provveduto a riempire il vuoto in consiglio cooptando Massimo Perona, come Rebecchini in quota Generali; nessuna novità invece per i rappresentanti degli altri soci di Telco, ossia Telefonica e Intesa Sanpaolo. Per ora non si sarebbe discusso neppure del rifinanziamento del bond da 1,3 miliardi di euro su cui Telco paga il 4% e che scade a giugno (con l’opzione per un’estensione sino all’aprile del prossimo anno), mentre tra maggio e ottobre andranno rinnovate linee di credito bancarie.
Visto l’aria che tira sui mercati il Cda del mese prossimo potrebbe essere quello giusto per affrontare l’argomento, specie se dopo la seconda Ltro (prevista appunto nel corso di febbraio) la Banca centrale europea riuscirà a stabilizzare ulteriormente il mercato del credito europeo evitando il temuto “credit crunch”. Una ricapitalizzazione di Telcom non sembra comunque da escludere, in alternativa al lancio di un nuovo bond (si parla di un importo fino a un massimo di 3-3,5 miliardi di euro) che potrebbe far venire meno anche il problema delle azioni Telecom Italia data in pegno alle banche finanziatrici.


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