Casi e casini di Borsa/ Corre Pirelli in vista dello spin-off dell'immobiliare
Mentre gli ultimi dati macro provenienti da oltre Atlantico (in marzo la spesa per consumi negli Stati Uniti è salita a marzo dello 0,6%, il reddito disponibile dello 0,3%, con un tasso di risparmio ridisceso al 2,7%, il minimo dal settembre 2008) confermano che cambiare lo stile di vita degli americani non è affatto semplice, indipendentemente dai commentatori che parlavano di una “lezione storica” derivata dalla dura crisi del 2008-2009, a Piazza Affari l’attenzione resta concentrata sulle prossime operazioni societarie di alcuni “nomi storici” del capitalismo italiano.
Così dopo la conferma della prossima separazione delle attività auto dal resto delle attività industriali di Fiat, con conseguente doppia quotazione, è il turno di Pirelli di finire sotto i riflettori per la convocazione, domani, di un Cda chiamato a esaminare, tra l’altro, la separazione di Pirelli Re dal resto del gruppo.
Salvo intoppi dell’ultimo minuto sarà dunque l’ora del via libera allo scorporo delle attività immobiliari del gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera, con conseguente distribuzione delle quote attualmente in capo a Pirelli & C. (che controlla il 56% circa di Pirelli Re) ai soci della holding della Bicocca, già in battuta stamane dopo l’annuncio, dato venerdì scorso, di un aumento del 4% su tutta la gamma pneumatici auto e light truck nel mercato ricambi degli Stati Uniti, per riallineare i prezzi all’aumento dei costi delle materie prime.
Risultato: per Pirelli i margini reddituali torneranno a migliorare, mentre con lo spin off dell’immobiliare si eliminerà lo sconto-holding sul Nav, generando valore per gli attuali azionisti della società che potranno così decidere se mantenere l’investimento sul settore immobiliare o concentrarsi sulle attività industriali.
Due operazioni simili come tempistica, quelle di Fiat e Pirelli, ma probabilmente di segno opposto, visto che sembrano indicare la volontà della famiglia Agnelli di abdicare col tempo al ruolo di azionista di riferimento delle attività dell’auto, mentre Tronchetti Provera pare intenzionato a investire ancora nel campo dei pneumatici. Intanto oggi Piazza Affari premia Pirelli (+3,5% il titolo ordinario a metà seduta), mentre Fiat si deve accontentare di un più contenuto +0,6%, in presenza di un mercato che oscilla sui livelli di venerdì anche a causa della riduzione degli scambi legata alla chiusura di Tokyo e soprattutto Londra per festività.
Luca Spoldi



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