Pirelli/ La borsa plaude ai risultati 2009, per il 2010 Tronchetti Provera vuole spingere sull’acceleratore

Mercoledì, 10 marzo 2010 - 18:21:00

Pirelli in gran spolvero a Piazza Affari, dove il titolo è il migliore tra le blu chip italiane con guadagno del 4,15% circa a 0,425 euro per azione ordinaria dopo aver annunciato di aver chiuso i 2009 con una perdita consolidata di soli 22,6 milioni di euro contro i 412,5 milioni bruciati nell’esercizio precedente.  Ancora meglio riesce a fare la capogruppo Pirelli & C. Spa, che chiude in utile di 22,7 milioni contro i 347,5 milioni di rosso dell’anno precedente (a livello di risultato per azione questo significa chiudere in profitto di 0,4 centesimi di euro rispetto alla perdita di 6,5 centesimi del 2008).

Il piano di ristrutturazione avviato fin dal 2008 e proseguito  nel 2009 ha consentito di superare i target aziendali ed in particolare di registrare 4.462,2 milioni di euro di ricavi contro un obiettivo “superiore a 4,3 miliardi di euro”, già rivisto al rialzo a conclusione del terzo trimestre 2009. Di questi, sottolinea una nota, un quarto fanno riferimento ad attività “verdi” (in crescita rispetto al 20% del 2008). Il Mol ante oneri di ristrutturazione sale a 508,1 milioni (dai 396,1 milioni di un anno prima) ossia all’11,4% delle vendite (dall’8,5%), mentre il risultato operativo ante oneri di ristrutturazione è positivo per 297 milioni (oltre un terzo meglio dei 187,4 milioni segnati nell’esercizio precedente), con una marginalità che passa dal 4% del 2008 al 6,7%.

Meglio delle attese anche il margine operativo post oneri di ristrutturazione: 217,4 milioni di euro ovvero il 4,9% dei ricavi rispetto ai 43,2 milioni di un anno prima (0,9% dei ricavi) e a un target di “circa 4,5%” previsto a fine settembre, e questo nonostante l’impatto di oneri di ristrutturazione aggiuntivi per circa 50 milioni di euro (contro i 30 milioni inizialmente previsti dal piano 2009-2011) che fanno salire il totale degli oneri a 79,6 milioni (144,2 milioni nel 2008). 

In deciso calo l’indebitamento netto, che dai 1.027,7 milioni del 2008 scende a 528,8 milioni di euro, contro un target iniziale di 1 miliardo di euro (già migliorato a circa 700 milioni lo scorso settembre). Sulla base di questi numeri il Cda ha deciso di proporre all’assemblea dei soci la distribuzione di un dividendo di 1,45 centesimi di euro per azione ordinaria e di 4,06 centesimi per azione di risparmio.

Sul bilancio 2009 ha influito in particolare il buon andamento di Pirelli Tyre, che ha chiuso il 2009 con ricavi pari a 3,992 miliardi (-1,6% rispetto al 2009 ma contro un obiettivo di “circa 3,9 miliardi”), un Ebit post oneri ristrutturazione di 308,5 milioni (il doppio rispetto ai 150,7 milioni di un anno prima), pari ad un Ebit margin del 7,7% (dal 3,7% del 2008 e contro un obiettivo di “almeno il 7%”) e un utile netto di 146,6 milioni (25,6 milioni nel 2008). Il flusso della gestione operativa di Pirelli Tyre è risultato positivo per 561,5 milioni (era stato negativo per 18,1 milioni a fine 2008), mentre l’indebitamento finanziario netto si è ridotto a 1.027,3 milioni (dai 1.266,8 milioni di fine 2008).

Tra le “altre attività” il gruppo della Bicocca segnala come nel 2009 i ricavi di Pirelli Broadband Solutions siano saliti a 132,1 milioni di euro, in crescita del 6% rispetto ai 124,6 milioni del 2008, con un Ebitda (Mol) di 5,3 milioni ( 4% dei ricavi) e un utile netto di 4,6 milioni, più che doppio rispetto ai 2 milioni del 2008. Grazie al miglioramento nella gestione del capitale circolante, la posizione finanziaria netta è inoltre risultata positiva per 35,7 milioni (dai +15 milioni del 2008) consentendo anche in questo caso di superare i target fissati dal primo anno del piano industriale 2009-2011 ( ricavi tra 130 e 140 milioni, un margine Ebitda tra il 3% e il 3,5% e una posizione finanziaria netta intorno ai 15 milioni).

Infine, per quanto riguarda gli obiettivi 2010, il gruppo conta di focalizzarsi ulteriormente sul core business, divenendo sempre più una “società pura” di pneumatici, con una posizione di rilievo nella “green perfomance”. In questo quadro Pirelli Re sarà chiamata a focalizzarsi ulteriormente sui servizi (il cui utile operativo è atteso tra 20 e 30 milioni di euro, a fronte di vendite immobiliari tra 1,3 e 1,5 miliardi di euro).

Nel complesso il gruppo Pirelli & C. dovrebbe registrare nell’anno in corso ricavi pari a circa 4,7-4,8 miliardi di euro e un margine Ebit tra il 6,5% e il 7%, mentre l’obiettivo di indebitamento netto è fissato a “circa 700 milioni di euro” dopo il pagamento di 81,1 milioni euro per dividendi a valere sull’esercizio 2009. Cercando per quanto possibile di lasciarsi alle spalle l’avventura in Telecom Italia Tronchetti Provera sembra dunque aver ripreso gusto a fare l’industriale e voler proseguire in questa direzione.

Luca Spoldi

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