Casi e casini di Borsa/ Pirelli sulle montagne russe, oltre alle prese di profitto pesano incertezze su Pirelli Re
Seduta sofferta per il gruppo Pirelli, che vede la capogruppo perdere poco meno del 2% a 0,3835 euro per azione ordinaria e la controllata Pirelli Re lasciare sul terreno quasi un altro 4% a 0,4035 euro. Causa del capitombolo, secondo alcuni, sarebbero le fisiologiche prese di profitto che in queste settimane sono tornate a colpire il settore immobiliare nel suo complesso (oggi Gabetti ha perso il 4%, Ipi il 3%, Risanamento il 4,2%) ma che nel caso di Pirelli Re sono scattate fin dal primo febbraio, all'indomani della nota con cui l'immobiliare e il gruppo Fimit ammettevano che le trattative per giungere ad un'integrazione erano ormai su un binario morto.
Da allora ad oggi Pirelli Re ha lasciato sul campo l'11,3%, con volumi che hanno oscillato dai 5 ai 12 milioni di pezzi a seduta (oggi sono passati di mano 6,6 milioni di azioni). In parallelo Pirelli & C. ha a sua volta ceduto circa il 9,5%, con volumi tra i 34 e i 123 milioni circa di pezzi (il picco è stato toccato venerdì scorso, oggi sono passati di mano attorno ai 78,5 milioni di titoli). Tutto normale o quasi, in un mercato che vede una continua turnazione di temi e settori con immediate prese di profitto su titoli come Pirelli & C. legati tra l'altro ad altri temi (in particolare quello dell'esposizione al settore auto, attraverso Pirelli Tyre), ma che qualche analista ha voluto collegare a possibili conseguenze per la capogruppo dovute alla mancata intesa con Fimit di Pirelli Re.
In particolare una voce stamane parlava di "importanti flussi di cassa" che Pirelli & C. si sarebbe trovata a dover garantire alla controllata. Peccato solo che dopo la ristrutturazione delle linee di credito avvenuta la scorsa estate e dopo l'aumento di capitale da 400 milioni l'indebitamento bancario di Pirelli Re è attorno ai 450 milioni a fronte di un Nav di circa 1 miliardo di euro, con un gearing sceso allo 0,7, ben lontano dai massimi (pari a circa 2) toccati ai picchi del precedente ciclo economico. Esiste poi una linea di credito accesa da Pirelli & C. da 150 milioni di euro a favore di Pirelli Re, di cui è stata ad oggi "tirata" una frazione molto modesta, conferma ad Affaritaliani una fonte vicina alla vicenda.



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