Pininfarina/ L'auto elettrica: l'ultimo sogno di Andrea
Pininfarina/ Folla in duomo a Torino per l'ultimo saluto Pininfarina/ Paolo è il nuovo presidente Integrità, umiltà e corenza: ecco il testamento spirituale di Andrea Pininfarina
L'auto elettrica: era questo l'ultimo sogno del presidente della storica carrozzeria piemontese, Andrea Pininfarina, tragicamente scomparso in un incidente giovedì scorso. A rivelarlo, il settimanale Panorama che, a una settimana dalla scomparsa del manager, pubblica la sua ultima intervista. "E' confermato l'interesse di Tata, Vincent Bollorè, Piero Ferrari, Alberto Bombassei e della famiglia Marsiaj", spiegava Pininfarina raccontando di come fosse nato il rapporto con il finanziere bretone Bollorè, che diventerà socio dell'azienda di famiglia partecipando all'aumento di capitale da 100 milioni, e dei progetti della società nel settore dell'auto elettrica. "Per la produzione e commercializzazione della nuova vettura - affermava l'imprenditore piemontese - bisognerà aspettare la fine del 2010 e verrà prodotta in uno degli stabilimenti Pininfarina in Italia".
Ecco l'intervista integrale
Com'è nato il sodalizio con Bollorè?
"Il rapporto risale al 2003. Bolloré era uno dei clienti che si serviva della nostra controllata francese Matra automobile engineering".
Per l'auto elettrica?
"Sì, abbiamo lavorato insieme sulla Blu car, il primo prototipo presentato dal gruppo Bolloré".
E il salto di fornitore di servizi a partner industriale?
"Nel 2005 ci siamo incontrati e abbiamo cominciato a parlarne per valutare il progetto".

I funerali di Andrea Pininfarina
Gallery
Cioè?
"Da parte nostra abbiamo cercato di capire le prestazioni delle batterie e che tipo di vantaggio competitivo ci potevano dare".
Così avete perso un cliente e avete trovato un nuovo socio.
"Sì, abbiamo creato una nuova società posseduta dai due gruppi con quote uguali per realizzare la vettura elettrica. Che avrà il nostro marchio".
Dove la produrrete?
"In uno degli stabilimenti di Pininfarina in Italia".
![]() La copertina di Panorama in edicola |
Quando?
"Per la produzione e la commercializzazione bisognerà aspettare la fine del 2010".
Un'eternità...
"Fare un'auto è una cosa seria, specie se si tratta di un prodotto innovativo come quello che metteremo sul mercato".
Immagino che i problemi non siano pochi.
"Immagina bene. E se ci pensa è un time to market straordinario. Stiamo studiando ogni singola parte dell'auto. Solo per fare alcuni esempi, il sistema di trazione, il motore, l'elettronica di gestione sono nuovi. Poi ci dovranno essere tutte le omologazioni, le validazioni, i test. E l'industrializzazione del progetto".
E lo stile?
"Quello è definito".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




















