Crisi/ Pil 2009 peggio del previsto: -5%
| SCUDO FISCALE, ISTAT: INCASSATI 5 MLD DI IMPOSTE NEL 2009 - Lo scudo fiscale ha consentito di fare incassare nel 2009 circa 5 miliardi di euro di imposte in conto capitale. E' quanto emerge dalle elaborazioni fatte dall'Istat sui conti economici nazionali nel 2009. |
Il Pil italiano nel 2009 e' diminuito del 5%. Lo segnala l'Istat precisando che si tratta del dato peggiore dal 1971, dall'inizio cioe' della serie storica. Nella stima provvisoria il pil aveva registrato una diminunizione del 4,9%. L'Istat ha anche rivisto al ribasso le stime 2007 e 2008: rispettivamente dello 0,1% da 1,6% a 1,5% e dello 0,3% da -1% a -1,3%.
Nel 2009 il rapporto debito/Pil e' salito al 115,8%. Il valore assoluto del debito nel 2009, reso gia' noto dalla Banca d'Italia, e' pari 1.761.191 milioni di euro.
L'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al pil e' stato nel 2009 pari al 5,3%, superiore a querllo registrato nell'anno precedente, pari al 2,7%. In valore assoluto, l'indebitamento netto e' aumentato di circa 38.200 milioni di euro, attestandosi al livello di 80.800 milioni di euro.
L'Istat ha rivisto le stime dell'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche per il triennio 2006/2008, variate a causa del normale processo di consolidamento delle informazioni di base. Complessivamente il saldo del conto delle amministrazioni pubbliche, in seguito alle revisioni, risulta superiore di 91 milioni nel 2006, inferiore di 34 milioni nel 2007 e di 404 milioni nel 2008. Tali revisioni, precisa l'Istat, non hanno comportato variazioni nel rapporto indebitamento netto/pil negli anni 2006/2008. La pressione fiscale e' aumentata di un decimo di punto nel 2008 attestandosi al 42,9%.
Le entrate totali, pari al 47,2 per cento del Pil, sono diminuite dell'1,9 per cento rispetto all'anno precedente (erano cresciute dell'1,1 per cento nel 2008).La pressione fiscale complessiva (ammontare delle imposte dirette, indirette, in conto capitale e dei contributi sociali in rapporto al Pil) e' risultata pari al 43,2 per cento, superiore di tre decimi di punto rispetto al valore del 2008 (42,9 per cento). Tale risultato e' l'effetto di una riduzione del Pil superiore a quella complessivamente registrata dal gettito fiscale e parafiscale, la cui dinamica negativa (meno 2,3 per cento) e' stata attenuata da quella, in forte aumento, delle imposte in conto capitale (cresciute in valore assoluto di quasi 12 miliardi di euro). Le imposte dirette sono diminuite del 7,1 per cento, quelle indirette del 4,2 e i contributi sociali effettivi dello 0,5 per cento. L'andamento di questi ultimi riflette la tenuta delle retribuzioni lorde, dovuta alla lieve crescita dell'importo medio pro-capite, che ha parzialmente compensato la flessione dell'occupazione.
Le uscite totali sono risultate pari al 52,5 per cento del Pil (49,4 per cento nel 2008), con una variazione del piu' 3,1 per cento rispetto all'anno precedente. Le uscite di parte corrente, pari al 48,2 per cento del Pil, sono cresciute complessivamente del 2,3 per cento. In particolare, i redditi da lavoro dipendente sono aumentati dell'1,0 per cento, dopo la dinamica piu' sostenuta osservata nel 2008 (piu' 3,6 per cento) sulla quale avevano influito i rinnovi contrattuali siglati nei comparti della Sanita' e degli Enti locali. Le spese per consumi intermedi hanno registrato un aumento del 7,5 per cento, superiore al 6,4 per cento del 2008, risentendo di un forte aumento dei servizi di intermediazione finanziaria indirettamente misurati, a sua volta dovuto all'allargamento degli spread fra tasso di riferimento e tassi di interesse praticati sui prestiti concessi dal sistema creditizio alle Amministrazioni pubbliche.



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