Piano casa/ Fumata nera fra governo e Regioni. Il dl non sarà in cdm
Fumata nera fra governo, Regioni e autonomie locali sul decreto legge contenente le misure urgenti in materia di edilizia. Dopo oltre due ore di vertice al ministero per i Rapporti con le Regioni, per sciogliere i nodi posti dai Governatori e dai vertici delle altre autonomie locali, la prevista conferenza Unificata che avrebbe dovuto dare il via libera al provvedimento, necessario per portarlo al Cdm di domani, e' saltata.
"Il testo - ha spiegato il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto - sarebbe andato in Cdm solo a condizione del raggiungimento dell'intesa con le Regioni e le altre autonomie locali. Lo porteremo - dice - quando ci sara' l'accordo". Per il presidente della Conferenza Regioni, Vasco Errani, "le regioni, unitalateralmente, attendono precise risposte a richieste fondamentali che il Governo ancora non ci ha dato".
Poco prima, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, aveva annunciato che, se si fosse trovato un accordo con la Conferenza delle Regioni, "domani il consiglio dei ministri potra' dare il via libera al decreto per la semplificazione edilizia". Il decreto, cosiddetto piano casa, prevede "un aumento del venti per cento delle abitazioni mono e bifamiliari - aveva detto il premier - e la ricostruzione di vecchi edifici con criteri di tutela energetica".
Il presidente del Consiglio ha anche riferito che, "da nostre analisi ci risulta che potrebbero cosi' essere immessi sul mercato dai 70 ai 150 miliardi di euro". Il presidente del Consiglio ha spiegato che le previsioni sui fondi che potrebbero essere messi in circolazione si riferiscono a un arco di tempo presumibile nei prossimi 18 mesi.
Per Berlusconi almeno il trenta per cento dei proprietari di abitazioni potrebbe aderire al piano casa, liberando cosi' dai 70 ai 150 miliardi che ora giacciono come risparmi nelle banche. Il premier ha sottolineato che dopo il varo della legge serviranno le intese attuative con le singole Regioni e che in questo le amministrazioni di centrodestra sono gia' al lavoro. "Da luglio il piano casa potrebbe gia' essere operativo" ha sottolineato Berlusconi.



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